Vasto perde e retrocede

9 Maggio 2016

Ko con il Taranto, ora non resta che sperare nel ripescaggio

VASTO. Gara 4 risulta letale per la Bcc Vasto. Taranto se l’aggiudica, si salva e condanna alla retrocessione il quintetto di Sergio Luise. Peccato, perché in casa biancorossa erano in molti a credere nel miracolo. Poi, con il trascorrere dei minuti, tra la fine del terzo quarto e gli ultimi dieci minuti di gioco, la resa. Adesso, riflettendo su quanto accaduto nel corso di una stagione quasi sempre in salita, la società punterà al ripescaggio. E cercherà di ristrutturarsi in vista della prossima stagione. Non sarà facile ma c’è da credere che la dirigenza ce la metterà tutta. La partita è stata molto bella, dall’inizio alla fine. La Bcc Generazione vincente l’ha iniziata con il piglio giusto e la necessaria personalità. Alla fine del primo quarto l’equilibrio è prevalente perché tutte le volte che la squadra di Sergio Luise cerca di allungare i pugliesi reagiscono e restano aggrappati al risultato (21-19). Il primo break importante ad inizio secondo quarto: in tre minuti due bombe da tre di Dipierro e Ierbs ed un guizzo sotto canestro di Tabbi portano la squadra vastese a più 9 (30-21). La partita si infiamma ma gli ospiti non mollano. Con il trascorrere dei minuti sale anche la tensione. Il Taranto non si disunisce e, approfittando di alcuni errori in fase di impostazione dei vastesi, recupera e va al riposo lungo avanti di uno (38-39). Terzo quarto vibrante (47-43) per i vastesi dopo 5’. Dipierro trascina la sua squadra; dalla parte opposta Circosta non sbaglia un colpo. Alla fine del terzo quarto gli ospiti aumentano il vantaggio (49-57). È il momento decisivo della partita, il Vasto accusa il colpo e, nella fase finale del match, si arrende ai pugliesi. Nell’ultimo quarto gli ospiti sono più lucidi in zona tiro. Soprattutto con Circosta, protagonista di un grande finale. «La delusione è grande», dice nel dopo partita il diesse vastese Fabio Salvatorelli, «ma non possiamo fermarci. Nei prossimi giorni cominceremo a lavorare per il futuro. Il ripescaggio? La domanda la faremo sicuramente. E ci crediamo».

Gaetano Quagliarella

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