Vecchi Fossa è il re di Miglianico

Il 26enne emiliano s’impone nel campionato nazionale Open, secondo Manassero
MIGLIANICO. Jacopo Vecchi Fossa ha trionfato a Miglianico e si è aggiudicato il campionato nazionale Open di golf, il primo evento dell’Italian Pro Tour 2021. Jacopo Vecchi Fossa ha vinto con 268 (72 67 66 63, -16) colpi sul percorso del Miglianico Golf & Country Club (par 71).
Matteo Manassero, leader dopo il primo e terzo round, ha chiuso il torneo al secondo posto con 273 (-11). Massimiliano Campigli, 3° con 275 (-9), è stato il miglior amateur.
Già nel 2018 Vecchi Fossa era riuscito a imporsi nell’evento tricolore con più edizioni alle spalle. L’impresa era arrivata alla prima gara disputata dopo un intervento a cuore aperto. Poi, nel 2020, il 26enne di Reggio Emilia sfiorò la doppietta chiudendo la competizione – vinta da Giulio Castagnara – al secondo posto al fianco di Andrea Saracino. E quest’anno, con una gara in crescendo, Vecchi Fossa è tornato a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro. Trentaduesimo dopo il primo round, quinto a metà gara, al termine del “moving day” era secondo a un solo colpo da Manassero. Ma con un finale pirotecnico, sottolineato da un parziale di 63 (-8), ha dominato il quarto e ultimo giro. Per lui anche un assegno di 7.250 euro a fronte di un montepremi di 50.000.
Manassero ancora secondo: già runner up nei primi due tornei del 2021 sull’Alps Tour, Manassero ha sfiorato ancora una volta la vittoria. L’atleta veneto, che lo scorso settembre è tornato al successo nel Toscana Alps Open, ha ritrovato gioco e continuità.
I giovani amateur grandi protagonisti a Miglianico: non solo il terzo posto di Campigli, che peraltro aveva chiuso in testa il secondo round. Sono stati tanti gli amateur a brillare. Ventitré quelli che sono riusciti a superare il taglio e otto quelli nella top 10 con Andrea Romano 4° (277, -7) davanti al pro Giacomo Fortini, 5° con 278 (-6). E altri due dilettanti, Flavio Michetti e Davide Buchi, 6/i (279, -5). Dietro di loro Lucas Nicolas Fallotico, Niccolò Agugiaro e Neri Checcucci, 8i (281, -3) al pari dei professionisti Aron Zemmer, Alessandro Tadini (campione nel 2009, 2012 e 2015) e Rocco Sanjust. Finale di gara convincente per Castagnara, campione uscente, da 47° a 31° con 287 (+3).
«Quello finale è stato un giro incredibile dove ha funzionato tutto bene, specialmente il putter», il commento entusiasta di Jacopo Vecchi Fossa.

