Vecchie ruggini accantonate per inseguire la B

7 Aprile 2022

L’allenatore ritrova Del Grosso e Memushaj con cui ci furono delle incomprensioni in passato

PESCARA. Le incomprensioni sono alle spalle, ora tutti uniti per tentare l’assalto alla B. Non è un mistero per nessuno che nella prima esperienza sulla panchina del Pescara qualche frizione tra Luciano Zauri e alcuni senatori dell’epoca ci sia stata. Ora si riavvolge il nastro posizionandolo nella direzione giusta. Tra i veterani in questione c’erano anche Cristiano Del Grosso, che nel frattempo ha smesso di giocare e adesso è il vice di Zauri, e Ledian Memushaj che, a distanza di oltre due anni, è ancora il capitano dei biancazzurri. Il primo segnale del rapporto non proprio idilliaco tra l’allenatore marsicano e parte del gruppo si ebbero alla vigilia del match casalingo contro il Pisa (2 novembre 2019), quando Del Grosso e Alessandro Bruno vennero esclusi dall’elenco dei convocati. La decisione fece rumore, anche se nel post partita Zauri provò a minimizzare: «E’ stata una scelta tecnica», la sua spiegazione, «avevo dei giocatori che rientravano e ho fatto delle scelte. Io sono così, non guardo in faccia a nessuno». Ora Del Grosso è il suo braccio destro e perlomeno l’inizio promette un buon feeling. Ieri sul campo l’ex terzino ha guidato in tandem con Zauri le esercitazioni nella fase offensiva. Dalla parte opposta, a curare i movimenti della difesa, il match analyst Filippo D’Alessio e il preparatore dei portieri Luca Aprile. In pratica lo staff, completato dai preparatori atletici Ermanno Ciotti e Francesco Petrarca, è rimasto lo stesso che aveva Auteri. Per quanto riguarda Memushaj, due anni fa, Zauri applicò il motto “niente figli e figliastri” dopo la partita in trasferta a Livorno (26 dicembre 2019), quando l’allenatore a pochi minuti dalla fine sostituì l’albanese che si lamentò in maniera plateale e nella successiva sfida con il Chievo venne lasciato a casa. «Nella vita si può sbagliare, ma poi bisogna ammettere l’errore. Se si fosse scusato avrebbe giocato contro il Chievo, invece non l’ha fatto ed è stato punito con la mancata convocazione. Dovevo tutelare il gruppo, per me i giocatori sono tutti uguali», disse Zauri, mentre per Memushaj non c’era bisogno di chiarirsi. «Noi dobbiamo solo dare tutto sul campo», affermò il centrocampista. «Con il gruppo non ho mai avuto problemi, quindi per quale motivo avrei dovuto chiedere scusa?». Per fortuna le scintille del passato sono solo un brutto ricordo, ora bisogna stringersi e remare tutti insieme verso la stessa direzione. Da quello che trapela, la frattura pare si sia ricomposta senza rancori. D’altronde nel calcio, come nella vita, c’è sempre una seconda occasione.
Biglietti. È attiva la prevendita dei biglietti per la partita contro il Grosseto. I tagliandi possono esser acquistati online e nei punti vendita del circuito Vivaticket, allo store ufficiale del club di via Carducci 69 e, solo nel giorno della gara, al botteghino dello stadio dalle ore 10 fino al termine del primo tempo. I prezzi: curva nord 8 euro, tribuna Adriatica centrale 20 euro (ridotto 14), tribuna Adriatica nord 16 euro (11,50), tribuna Adriatica sud 16 euro (11,50); tribuna Adriatica gradinata inferiore 10 euro, tribuna Majella centrale 36 euro (26), tribuna Majella superiore 26 euro (19), tribuna Majella inferiore 26 euro (19), tribuna Majella settore vip 61 euro (43), poltronissima 61 euro (43). Curva sud settore ospiti 13 euro. Ridotti: donna, over 60, under 18 e diversamente abili. (g.t.)