Vedilei, l’ascesa subisce uno stop

1 Maggio 2015

Il 19enne difensore della Virtus Ortona frenato da un infortunio: stagione finita

ORTONA. Il prossimo 29 giugno compirà 19 anni, ma a sentirlo parlare ne dimostra almeno il doppio, per la maturità e la fermezza con cui si esprime. Alessandro Vedilei è uno dei tanti giovani che si stanno mettendo in mostra nel campionato di Promozione. Precisamente nelle file della Virtus Ortona, formazione in lotta per un posto nei play off del girone B. A volerlo fortemente in gialloverde, oltre al tecnico gialloverde Fabio Sanguedolce, è stato il ds Franco Settimio. Due personaggi che il ragazzo considera importanti nella sua formazione calcistica: «Il primo», spiega, «per la fiducia immediatamente accordatami, il secondo per i suoi consigli, preziosi quanto quelli dei miei compagni di reparto più esperti, come Lieti e Di Gregorio, anche se in verità vado d'accordo con tutti ed a tutti devo dire grazie per come sono stato accolto».

Difensore di fascia destra, ma all'occorrenza anche centrale o esterno sulla corsia opposta, Vedilei è in prestito ad Ortona. Il suo cartellino appartiene infatti alla RC Angolana, nelle cui file è approdato qualche anno fa, dopo una trafila nelle giovanili del Pescara. In nerazzurro il ragazzo, oltre a qualche convocazione in prima squadra, si è messo in evidenza nelle file della Juniores, sfiorando, un anno fa, il titolo nazionale, perso ai rigori nella finale col Chieri. «Che fui costretto a saltare per un infortunio alla caviglia», rammenta il terzino originario di Villa Caldari, anche quest'anno vittima di un brutto incidente di gioco, patito il 1° aprile scorso, durante un torneo disputato con la maglia della rappresentativa regionale Juniores. Una lesione al crociato anteriore destro, per la quale dovrà essere operato ai primi di giugno. «Vorrà dire che avrò più tempo per studiare», prova a scherzarci su, cercando di non pensare che questo contrattempo gli costerà non solo il rush finale di campionato, ma anche la partecipazione al Trofeo delle Regioni. «Peccato, ma le cose stanno così ed è inutile piangersi addosso», sottolinea Vedilei, che avendo perso la mamma a soli 10 anni, sa bene cosa sia la sofferenza. «E' anche per questo», conclude, «che ci tengo a ringraziare mio padre Tommaso. Che dovendo gestire due figli piccoli e un'azienda, ha davvero fatto i salti mortali per farmi studiare ed al tempo stesso giocare a pallone». Una motivazione ulteriore, insomma, per questo 19enne dal volto pulito e dal promettente futuro calcistico. (s.d.c.)

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