Venditti torna all’Avezzano «È un sogno che si realizza»

27 Febbraio 2020

Dopo quindici anni il giocatore marsicano riparte dalla squadra che l’ha lanciato  «Sono felice della scelta fatta, rimettere la maglia giallonera non ha prezzo»

AVEZZANO. Ritorno a casa da libro cuore per l’Avezzano Rugby, che tessera dopo 15 anni Giovanbattista Venditti, 44 presenze nella nazionale italiana con 8 mete realizzate (di cui una rimasta iconica contro il Sudafrica nel 2016). La forte volontà di tornare a vestire i colori gialloneri dell’atleta marsicano, che a dicembre aveva lasciato la franchigia delle Zebre dopo una lunga e prestigiosa carriera nell’alto livello, ha riempito d’orgoglio il club vicecapolista del girone 4 di serie B. «Sono felice della scelta a cui avevo pensato già da tempo», dice l’ala classe 1990, nato ad Avezzano dove è cresciuto rugbisticamente prima di approdare alla Capitolina, nell'Accademia FIR di Tirrenia ed al Gran Parma nel 2009. «Tornare dove ho cominciato da bambino e poter dare qualcosa indietro alla società che mi ha accompagnato nei miei primi passi, è un piccolo sogno che si realizza. L’attuale società, che condivide i miei principi e valori, ha uno staff tecnico e un gruppo di giocatori protagonisti di un’ottima stagione. Nel mio piccolo cercherò di aiutare i ragazzi, ma soprattutto restituire all’ambiente cittadino tutto quello che la mia carriera mi ha insegnato. Sarà emozionante tornare nello stesso impianto dove mio padre mi accompagnava da bambino per gli allenamenti e per le partite», conclude Venditti che ha giocato nei campionati europei con le maglie degli Aironi (Celtic League 2010-2012), Newcastle Falcons (Premiership 2015-16) e Zebre (Pro 14). «Rimettere finalmente una maglia giallonera con l’orso sul petto, lo dico con il cuore… non ha prezzo». Un innesto importante per le ultime 10 giornate nella squadra allenata da Pierpaolo Rotilio, che fino ad oggi ha conquistato 54 punti in 12 partite e per la promozione deve recuperare 4 lunghezze dalla Primavera. «Siamo emozionati ed orgogliosi che un atleta del calibro di Venditti abbia deciso di tornare nella sua società di origine», commenta il presidente Alessandro Seritti. «Sono convinto che porterà grande entusiasmo, specialmente nei nostri bambini che lo hanno sempre visto come un esempio. Un giocatore che militava in un’importante franchigia italiana e che decide di rifiutare offerte prestigiose per calcare lo stesso campo dove è cresciuto, è una splendida storia di sport, che fa onore all’uomo e al giocatore Giovanbattista».
Tommaso Cantalini
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