Ventura il veterano Otto gli esordienti

Il 71enne tecnico della Salernitana guida la pattuglia (11 su 20) degli allenatori subentrati in estate
PESCARA. Sono tutte e venti allineate sui nastri di partenza le squadre di serie B, aspettando il 23, 24 e 25 agosto quando si giocheranno le partite della prima giornata.
Si torna al numero pari dopo l’anomalia del dispari (19) della passata stagione. Comunque, un dimagrimento se si pensa che fino a due anni fa c’erano 22 squadre al via. A ripensare ai ricorsi, alle sentenze, alle incertezze e ai veleni di un anno fa vengono i brividi. Ben undici delle venti panchine hanno cambiato padrone. Volti nuovi, alcuni esordienti, alcuni no.
Il più esperto è il 71enne Gian Piero Ventura, un genovese trapiantato a Bari a caccia del rilancio a Salerno. Dopo l’esperienza devastante in Nazionale - mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 - e la toccata e fuga al Chievo è stato Claudio Lotito a dargli una chance in granata dopo che l’aveva sostenuto sulla panchina azzurra. Tutto da seguire l’incrocio in campionato con il Chievo dopo che le parti si sono lasciate piuttosto male nei mesi scorsi. Sono otto gli esordienti, a partire dal 36enne Paolo Zanetti che è stato ingaggiato dall’Ascoli, al posto di Vincenzo Vivarini, dopo appena una stagione alla guida del SudTirol, in serie C. Ci riprova Michele Marcolini: la scorsa estate era stato scelto dall’Avellino, ma poi il club irpino non si è iscritto. È rimasto a spasso e a novembre è subentrato a Massimiliano Alvini sulla panchina dell'AlbinoLeffe arrivando 14º nel girone B della serie C. Questa volta la B non gli sfuggirà e la farà con quel Chievo con cui ha collezionato 145 presenze da calciatore.
Vincenzo Italiano, invece, la promozione se l’è conquistata sul campo, guidando il Trapani, ma poi ha deciso di trasferirsi allo Spezia. Fabio Caserta, invece, è rimasto alla guida della Juve Stabia dopo aver vinto il girone C della C. Francesco Baldini, 45 anni, di Massa, è salito in sella al Trapani, dopo che nell'ultima stagione ha allenato la Juventus Primavera.
Esordiente al pari di Alessio Dionisi, protagonista di un buon campionato a Imola, in C. Ad onor del vero era arrivato in Laguna con la squadra in C, poi l’esclusione del Palermo, gli ha spalancato le porte della B.
Dionisi, classe 1980 di Abbadia San Salvatore, ha alle spalle una carriera da difensore tra Voghera, Varese, Tritium, Ivrea, Sambonifacesee Olginatese.
Poi, da allenatore ha preso il via in serie D al Borgosesia (due anni), passando per il Fiorenzuola e arrivando a Imola da dove ha spiccato il volo per Venezia.
E poi gli abruzzesi. Dal marsicano (di Pescina) Luciano Zauri, promosso dalla Primavera alla guida del Pescara, al pescarese doc Luca D’Angelo che ha riportato il Pisa in B, attraverso i play off. Zauri ha iniziato la carriera da allenatore collaborando con Massimo Oddo e poi, nella passata stagione, ha portato i giovani biancazzurri nel massimo campionato Primavera. E a proposito di incroci da libro cuore la sfida con Oddo sarà tutta da seguire visto il particolare rapporto, prima da calciatori e poi da allenatori.
Tre quindi gli abruzzesi, fermo restando che Fabio Grosso è ancora sotto contratto con l’Hellas Verona e Vincenzo Vivarini è vincolato per un’altra stagione all’Ascoli. Tre campioni del mondo: Oddo a Perugia, Nesta a Frosinone e Filippo Inzaghi a Benevento. Nessun straniero in panchina. La squadra con il maggior numero di campionati di serie B alle spalle è il Pescara, ben 38. Ha raccolto il testimone dal Brescia, salito in A.
A proposito di longevità, alla guida del Cittadella ci sarà, come da cinque stagioni a questa parte, Venturato. Il tecnico nato in Australia la scorsa stagione ha guidato i veneti in finale dei play off.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

