Ventura è sicuro: Italia già ai play off

Stasera a Torino gli azzurri affrontano la Macedonia
TORINO . «Siamo già qualificati per i playoff». Più che un lapsus, è uno scatto d’orgoglio quello del ct Ventura che risponde così alla domanda di un cronista straniero («È pronto a dare le dimissioni se non batterà la Macedonia?», ndr). Alla vigilia della penultima sfida del girone di qualificazione al Mondiale contro i macedoni (stasera alle 20,45, diretta Rai 1), la qualificazione agli spareggi è praticamente in tasca, anche se per avere l'ufficialità manca un punto, due per essere certi dello status di testa di serie. «Nelle prossime due partite dobbiamo conquistare i due punti necessari per avere una posizione privilegiata nei playoff», è il proclama di Ventura. «La partita la viviamo come sempre, il primo giorno contro Israele (al debutto nel girone per i Mondiali, ndr) c'era l'obbligo di vincere, come c'è nelle amichevoli. Ma arriviamo alla partita con grande serenità dopo una delle settimane migliori sul piano del lavoro e della partecipazione: sono assolutamente soddisfatto».
L'avversario non è il più pericoloso del girone, ma nessuno ha dimenticato i sudori freddi del match d'andata vinto per 3-2 in rimonta a Skopje e il ct azzurro dovrà fare a meno di diversi titolari. Partendo dall'attacco, con il forfait di Belotti, fino al centrocampo, con le assenze di Verratti, De Rossi, Marchisio e Pellegrini: «Se Belotti sta bene è un'arma in più in qualsiasi stadio. Ci mancherà come i centrocampisti: auguri a tutti e anche a Zaza, che si è infortunato oggi». Tuttavia il dilemma sul modulo, secondo il ct, non si pone: «Al di là dei moduli e dei numeri, sono fondamentali l'entusiasmo, la voglia, la determinazione. I moduli lasciano il tempo che trovano, continuo a dire che è un'ossessione. Il calcio è fatto di spazi, tempi, letture, all'interno di qualsiasi modulo è l'interpretazione che fa la differenza». Oltre, naturalmente, alla condizione fisica, venuta a mancare nel match decisivo del girone, quello perso a settembre a Madrid contro la Spagna: «Ora è nettamente migliore, sapevamo che a settembre avremmo avuto delle difficoltà e che a ottobre saremmo stati meglio. A novembre staremo ancora meglio: insomma, nulla di nuovo sotto il sole». Novembre sarà il mese dei playoff, appuntamento da non fallire per centrare il Mondiale in Russia: «Non mi aspetto niente di particolare in ottica playoff, arriviamo con la consapevolezza che la percentuale era alta di finire al secondo posto».
Lo stadio Grande Torino si preannuncia caldo, con oltre 21.000 biglietti già venduti. «Qui ho passato 5 anni, mi sento a casa mia - dice Ventura, ricordando il quinquennio al Toro - nella stragrande maggioranza dei casi ci è sempre stato vicino, spero che ci dia una spinta anche domani sera (stasera, ndr)».
«Saremo noi a dover coinvolgere il pubblico con il nostro approccio morale e tecnico alla partita - è il punto di vista di Giorgio Chiellini -. Abbiamo grande fiducia ma anche rispetto per l'avversario che troveremo, che ha attaccanti importanti come Pandev e Nestorovski». Chiellini sarà di nuovo al fianco di Bonucci per la prima volta da quando è passato al Milan: «Sono sempre contento di vedere Leo, abbiamo condiviso tanti anni, tante partite, siamo contenti di giocare insieme anche domani».
Sarà un’Italia con il 3-4-3, ma il fatto di rinunciare per questa gara (verrà riproposto lunedì in Albania) al 4-2-4 non è visto da Ventura come «un passo indietro, non ho nessuna intenzione di farne. In Italia c’è un po’ l’ossessione dei sistemi di gioco». Davanti a Buffon, in difesa spazio a Barzagli, Bonucci e Chiellini, a centrocampo Zappacosta, Parolo, Gagliardini e Darmian, in attacco il tridente formato da Verdi, Immobile e Insigne.

