Vergani rilancia il Pescara e il Pineto va ko nel derby

10 Novembre 2023

L’attaccante segna e manda il Delfino agli ottavi di finale contro il Latina

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PESCARA (4-3-3): Plizzari 6.5; Floriani 6.5, Mesik 6, Pellacani 5.5, Milani 6; Mora 6.5, Aloi 6.5, De Marco 5.5 (21’ s.t. Squizzato 5.5); Accornero 6 (21’ s.t. Cuppone 5.5), Vergani 7 (32’ s.t. Tommasini 6), Masala 6 (38’ s.t. Cangiano). A disposizione: Ciocci, Barretta, Di Pasquale, Merola, Brosco, Tunjov, Pierno, Manu, Staver, Moruzzi, Dagasso. Allenatore: Zeman.

PINETO (3-5-2): Mercorelli 6; Di Filippo 6, Ingrosso 6 (38’ s.t. Pierdomenico sv), Macario 5 (38’ s.t. Gagliardi sv); Della Quercia 6, Foglia 5.5 (20’ s.t. Baggi 5.5), Lombardi 5.5, Borsoi 5.5 (20’ s.t. Evangelisti 6), Teraschi 6.5 (32’ s.t. Mincone sv); Njambè 6.5, Ruggiero 5. A disposizione: Grilli, Gambale, Chakir, Villa, Croce, Dundulachi. Allenatore: Amaolo

Arbitro: Leone di Barletta.
Rete: 41’ p.t. Vergani
Note: ammoniti Milani, Foglia, Cuppone, Mora; angoli 5-4. Spettatori: 1.162
PESCARA
La Coppa Italia porta solo soddisfazioni al Pescara, che torna a sorridere dopo 3 ko di fila in campionato. Contro il Pineto finisce 1-0 per i biancazzurri che negli ottavi di finale affronteranno all’Adriatico (28; 29 e 30 novembre le date possibili) il Latina sempre in gara secca. Decide un gol del migliore in campo: Edoardo Vergani cancella dubbi e interrogativi e regala una prestazione più che positiva con il gol vittoria, un palo che gli ha negato la doppietta e soprattutto tanta qualità messa in campo. Zeman ha apprezzato e ha memorizzato il ritorno di Vergani. Ci sono due partite: quella equilibrata del primo tempo e quella della ripresa con 35’ minuti di assedio biancazzurro, ma nel finale un errore di Pellacani ha regalato a Baggi la palla dell’1-1.
Poco più di 1.000 spettatori presenti, serata fresca ma non sfugge un terreno di gioco stranamente non in buone condizioni. E non solo per il colore dell’erba: Troppe gare giocate all'Adriatico? Zeman nel suo 4-3-3 deve schierare Plizzari tra i pali con Ciocci non al meglio, si rivedono Floriani, Pellacani, Milani, Mora, Vergani e Masala. Ancora titolare Mesik che lunedì in campionato contro il Rimini sarà squalificato.
Amaolo disegna un 3-5-2 solido che concede poco o nulla al Pescara e con Ndjambe in ripartenza ha la palla gol più nitida. Ritmi bassi nei primi 45’, Aloi e Mora cercano lo spiraglio giusto nel muro blu delle maglie pinetesi e il primo spiraglio arriva con la verticalizzazione dell’ex Avellino per Masala. L'esterno biancazzurro corre bene ma di sinistro sbaglia una ghiotta palla gol. A proposito di occasioni sprecate. Amaolo sa bene quale è il difetto di fabbrica del Pescara: lo spazio alle spalle della difesa e Ndjambé all'improvviso va via a Mesik. Lo stesso Amaolo però deve aver storto il muso quando ha letto che il portiere in distinta era sempre Plizzari e l’ex Milan è stato strepitoso salvando il risultato. Sul tap-in però Ruggiero si è divorato il vantaggio e il Pescara ha ringraziato. I biancazzurri passano al minuto 41. Vergani corre in campo aperto, Mercorelli è fuori dai pali e l’ex Salernitana lo punisce con bel destro che trova l’angolino basso.
Cambia la partita: nella ripresa il Pescara spinge a pieno organico, il Pineto fatica, Vergani attacca ancora la profondità ma il suo lob è tanto bello quanto sfortunato e finisce la corsa sul palo. Zeman e Amaolo inseriscono forze fresche, Cangiano duetta con Tommasini e di destro impegna severamente Mercorelli, mentre nel finale Pellacani sbaglia e Baggi si divora l’1-1. In campionato l’errore fu di Brosco e in quell’occasione Gambale punì Plizzari. Ieri sera il portiere biancazzurro ha tirato un bel sospiro di sollievo. Triplice fischio, Pescara agli ottavi mentre lunedì sarà il campionato. Contro il Rimini per Zeman l’obbligo della vittoria è categorico. Pineto di scena invece domenica ad Arezzo con poche pressioni e tanta voglia di continuare a stupire. Una classifica che dice solo -3 dal Pescara a novembre nessuno poteva prevederla. Amaolo, con il sorriso, lo ha sottolineato. «No, non me lo sarei mai aspettato».
Enrico Giancarli
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