Vergogna Italia, Brunel rischia

Azzurri autoritari nel primo tempo, poi la drammatica ripresa e un ko da incubo
INVIATO A ROMA. «Dimissioni? Dovete chiedere alla squadra se ha fiducia in me, o al presidente. Dipende da loro. Io devo fare l’analisi di quanto successo oggi, che è inspiegabile». Gira tutto attorno alla parola dimissioni del ct Jacques Bruel il post-Italia-Galles, il 20-61 inflitto all’Olimpico (65mila e rotti sugli spalti), maggior punteggio subito in casa (non il maggior scarto) nel Sei nazioni con otto mete a due (tre di seguito in 10’ dell’ala North in avvio di ripresa ad ammazzare il match). L’Italia del primo tempo che segna, guadagna calci a ogni mischia chiusa e resta avanti fino a un attimo prima del riposo, non è parente di quella della ripresa. Il torneo finisce in un crollo, la vittoria in Scozia è solo un viatico di soldi (il quinto posto vale 800mila euro in più) e allontana il cucchiaio di legno. Niente più.
Il bilancio. I quattro anni di Brunel si dividono in due: crescita sino al 2013 e discesa rapida. Tutto questo non fa cambiare i piani al presidente federale Alfredo Gavazzi: «Anche se non l’ho scelto io, un allenatore lo sostengo sino alla morte. Mi ha fatto più male perdere contro una Francia non irresistibile che un Galles capace di battere l’Irlanda». Brunel non sembra pronto a fare un bilancio su quattro anni di Sei nazioni (4 vittorie e 16 sconfitte) e sul cambio al 50’ della prima linea spiega: «Sto cercando di capire come abbiamo potuto fare una ripresa così. Alla pausa ho pensato che l’Italia era pienamente in partita e che si potesse arrivare sino alla fine. Invece è andato subito male al rientro e poi sempre peggio. Quando hanno fatto le prime due mete, ho pensato di mettere un po’ di freschezza in prima linea. Avevamo l’ambizione di fare un torneo di qualità e invece dopo la Scozia siamo andati indietro in maniera incomprensibile». Ma sull’incalzare delle domande su errori e dimissioni Brunel precisa: «In rapporto alla partita penso che non potevo fare di più come allenatore. Sul resto vi dico che sono dentro la squadra anch’io. È stata anche per me un’umiliazione». A tre partite dal Mondiale inglese il ct dice «Non ho opinioni adesso, andremo a fare un bilancio».
Il ranking. Ma non c’è bisogno di aspettare lunedì per sapere che l’Italia è scesa al 15esimo posto del ranking mondiale (da 72.01% a 71,84%) superata dalla Georgia (da 71,27 a 72,15) che ha vinto in Romania.
Il capitano. Leonardo Ghiraldini, capitano di giornata e uno dei leader della squadra, non si tira indietro alla semplice domanda: ne avevi ancora quando sei uscito, la tua prima linea si stava esaltando? «Sì non ero finito. E nessuno è contento di uscire. Alla fine della partita ho chiesto conto a Brunel, mi sono confrontato. Questo è quello che posso dire da giocatore. La partita è stata dura. Spiegare il crollo non è facile. Fai un errore, mandi un avversario in meta con un calcio alto. Se non rimedi subito e invece ne fai un altro, allora diventa tutto complicato. Con la Scozia la reazione c’è stata sull’8-0, stavolta no».
Il presidente. Su un possibile scollamento squadra-ct, Gavazzi nega confronti con episodi passati (Coste-Giovanelli prima del Mondiale 1999): «Sono due epoche totalmente diverse. Ci sono episodi che ti fanno pensare, ma io non vedo questo scollamento. Certo ti fai delle domande quando prendi più di 30 punti. Ma vi assicuro che è stata la partita persa con il Giappone a farmi venir voglia di piangere».
Brunel dunque resta, il cambio prima del Mondiale appare pessimo, quello dopo possibile se però sarà il ct a voler andare: «Una volta pensavo solo ad allenatori francesi, ora ne vorrei uno rigoroso come un anglosassone e fantasioso come un latino. Non vi nego che pur avendone contattati sette il mio preferito rimane Wayne Smith. Ma ha scelto gli All Blacks».
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ITALIA–GALLES 20-61
(primo tempo 13-14)
ITALIA: McLean, Sarto, Morisi (33’ st Bacchin), Masi, Venditti, Haimona (5’pt Orquera), Gori (33’ st Palazzani), Vunisa (29’ st Barbieri), Bergamasco, Minto, Furno, Biagi (10’ st Geldenhuys), Castrogiovanni (10’st Chistolini), Ghiraldini (10’ st Manici), Rizzo (10’st De Marchi). All.: Brunel.
GALLES: Halfpenny (33’ S. Williams), North, J. Davies, Roberts, L. Williams (30’st Priestland), Biggar, Webb (30’st G.Davies), Faletau, Warburton, Lydiate (15’st Tipuric), Jones, Charteris (33’st Ball), Jarvis (33’st Andrews), Baldwin (15’st Owens), Evans (12’st Gill). All.: Gatland.
Arbitro: Pollock (Nuova Zelanda)
Marcatori: nel pt 1’ Haimona c.p., 8’ 13’ Halfpenny c.p., 11’ Orquera c.p., 19’ Roberts meta, 26’ Venditti meta, tr. Orquera, 41’ Biggar c.p., nel st. 7’ L. Williams, tr. Biggar, 9’ North meta, tr. Biggar, 15’st North meta, tr. Biggar, 20’ North, tr. Biggar, 27’ Webb meta, 29’ Warburton meta, tr Biggar, 33’ S. Williams, tr. Biggar, 39’ Sarto meta, tr Orquera.
Note: Cartellini gialli (espulsioni temporanee): 13’ st Masi, 25’ st Geldenhuys. Spettatori: 65.000.

