Verna: «Con Gattuso la mia svolta»

Il centrocampista frentano del Pisa in redazione al Centro: «Mi ha insegnato a lavorare e a migliorare ad ogni allenamento»
PESCARA. Dinamico in campo, solare ed entusiasta fuori. Il 2019 è stato un anno ricco di soddisfazioni per Luca Verna, 26 anni, originario di Sant’Eusanio del Sangro, paese attaccato a Lanciano. Si è aperto con il ritorno da Cosenza a Pisa e poi è prima proseguito con la promozione in B con la maglia nerazzurra e poi si è chiuso con un girone d’andata positivo alla corte di Luca D’Angelo. Tutto questo gli è valso il Pallone d’oro abruzzese - grazie ai voti della giuria qualificata e i tanti tagliandi dei lettori arrivati in redazione - il premio che ieri gli è stato consegnato dal direttore del Centro Piero Anchino e dal vignettista Marco D’Agostino che lo ha raffigurato in una caricatura che farà bella mostra di sè nella stanza del centrocampista del Pisa. A margine la diretta Facebook disponibile sul sito www.ilcentro.it in cui ha passato in rassegna la sua carriera calcistica.
Verna, il suo stato d’animo?
«Sono contento, sto vivendo forse uno dei momenti migliori della carriera. Sto bene dentro e fuori dal campo».
Ha detto che Pisa è la sua seconda casa.
«Certo, è il posto dove ho giocato di più, dove ho conquistato due promozioni in serie B e dove i tifosi mi vogliono bene. A Pisa la maglia nerazzurra è una fede, si vive per quella. C’è tanta passione».
E c’è anche un allenatore pescarese, Luca D’Angelo.
«Mi trovo bene con lui. Ogni tanto ci scappa anche qualche battuta in dialetto abruzzese».
D’Angelo ha detto che un anno fa si è impuntato con la società per riportarla a Pisa.
«Lo ringrazio. A gennaio furono quattro i rinforzi che si aggiunsero a un gran gruppo. Tutti insieme poi abbiamo preso il volo fino a Trieste».
A chi non conosce Verna come si descriverebbe dentro e fuori dal campo?
«Sono un centrocampista di inserimento. Una mezzala a cui piace andare nell’area avversaria per cercare la conclusione. Corro molto, lotto su ogni pallone. Fuori dal campo credo di essere un ragazzo normale di 26 anni. Sono single e mi godo la vita, adoro stare con i miei amici».
L’allenatore più importante tra quelli che ha avuto?
«Gattuso (ora alla guida del Napoli, ndr) è quello che mi ha cambiato il corso della carriera. Con lui ho capito che si può sempre imparare qualcosa, allenamento dopo allenamento, e migliorare di giorno in giorno. Questione di mentalità».
Una carriera iniziata a Lanciano dove però non è riuscito ad affermarsi con la maglia della Virtus.
«È andata così. Io ero giovane e la società ha fatto altre scelte. Diciamo che non ha valorizzato il proprio settore giovanile. Giocare in maglia rossonera era la mia ambizione. Oggi c’è mio fratello Cristiano che gioca nel Lanciano».
Ha collezionato qualche presenza nella stagione 2011-2012, quella della promozione in serie B
«E devo riconoscere a Gautieri il coraggio di avermi fatto esordire in Prima divisione. Mi tremavano le gambe quando ha annunciato la formazione contro il Prato».
Il momento più difficile?
«Forse, la stagione 2013-2014, quella con Baroni in panchina. Non ho giocato in serie B e poi a gennaio sono andato a Chieti dove non riuscimmo a conquistare il passaggio in serie C nella stagione della riforma dei campionati».
Le prospettive?
«Consolidare la mia serie B e coltivare il sogno di salire in A. È il sogno di tutti, anche il mio».
Ha detto che a Cosenza non si è trovato bene.
«Era l’estate del 2018. All’ultimo momento decisi di andare a Cosenza. Da quello che ho capito il ds Trinchera mi voleva, mentre il mister Braglia chiedeva un giocatore con altre caratteristiche. E ho avvertito subito che non c’era abbastanza fiducia in me. Ho giocato con discontinuità e poi alla lunga il matrimonio non poteva più proseguire».
A Pisa recentemente le hanno anche fatto uno striscione.
«100 volte Luca Verna, una manifestazione d’affetto del tutto inattesa nella forma quanto apprezzata».
A Pescara il Pisa non ha giocato bene.
«Diciamo che forse abbiamo giocato la peggiore partita della stagione, mentre i biancazzurri si sono espressi al massimo. Capita, tanto più a noi che non eravamo abituati a giocare tre partite a settimana».
Si è appena aperto il mercato, che cosa farà Verna?
«Io ho il contratto con il Pisa fino a giugno del 2021. A tutto il resto pensa il mio procuratore Donato Di Campli».
Chi andrà in serie A?
«Il Benevento è scontato. Poi, dico il Crotone. E ai play off può accadere di tutto».
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