Verna: con il Pisa un sogno e a Lanciano devono ricredersi...

Il centrocampista ha centrato la cadetteria con Gattuso «Alla Virtus nessuno mi ha mai preso in considerazione»
LANCIANO. Dopo averla solo sfiorata, Luca Verna può finalmente dire di essere un calciatore della serie B. Categoria conquistata sul campo, domenica scorsa a Foggia, a coronamento di una stagione tanto faticosa quanto entusiasmante.
«Ne valeva davvero la pena», conferma l'attuale centrocampista del Pisa, calcisticamente cresciuto nelle file del club della sua città natale, la Virtus Lanciano, «viste le emozioni, grandissime, vissute dopo il fischio finale. Vedere, sia pure per pochi attimi (la tensione sugli spalti ha infatti costretto la squadra toscana a un precipitoso rientro negli spogliatoi dello Zaccheria), la gioia degli oltre 1.000 sostenitori nerazzurri che ci hanno seguito sino in Puglia, e la successiva accoglienza ricevuta, a tarda sera, allo stadio di Pisa, dove ci attendeva tantissima gente, ci ha ripagati pienamente dei sacrifici fatti in tutti questi mesi. Ancora adesso, del resto, non riesco a capacitarmi del traguardo raggiunto. Probabilmente perché in pochi, a inizio stagione, ci consideravano capaci di arrivare così in alto». Insomma, un'annata straordinaria: per la squadra ma anche per lui, capace di collezionare 35 presenze e 6 reti, che in aggiunta alle 4 messe a segno l'anno prima a Grosseto, rappresentano un bel bottino per un giocatore poco aduso al gol. «È vero», ammette, «ma il fatto di avere giocato in un centrocampo a tre mi ha agevolato, e di questo devo ringraziare il nostro allenatore Gattuso, sia per la fiducia, sia per i preziosi consigli che mi ha dato nel corso della stagione». E poi la dedica, alla famiglia. «La promozione la dedico ai miei genitori, che hanno sempre assecondato le mie scelte. So che si tratta di un riconoscimento simbolico, ma glielo faccio con tutto il cuore perché se lo meritano davvero».
«Il ricordo più bello di questa annata? Facile: il gol segnato domenica, al Foggia, da Eusepi, che ha di fatto certificato il nostro approdo in B», dice Verna. Il contratto del centrocampista lancianese con il Pisa scade nel 2017: e lui si augura di restare: «Me lo auguro di cuore. Certo dipende dalla società, ma sarei ben felice di vestire ancora questi colori. Non foss’altro per cimentarmi tra i cadetti». A Lanciano si staranno mordendo le mani, per averlo lasciato andare via, due anni fa. «Non lo so», la replica di Verna, che pur non volendo alimentare polemiche, si toglie un qualche sassolino, «e non mi interessa, visto che non mi hanno mai preso in considerazione. Nemmeno in serie C. Hanno fatto le loro scelte, spedendomi altrove. Per questo le ultime due stagioni sono state per me una sorta di rivincita personale, avendo dimostrato, a chi di dovere, di poter giocare a certi livelli».
Il centrocampista ammette però di essere dispiaciuto per la recente retrocessione della Virtus: «Ci mancherebbe altro, visto che a Lanciano ho tantissimi amici. In città, ma anche nella squadra, a cominciare da Di Filippo e Aquilanti». Tra i tanti sms ricevuti per la promozione, ce n’è uno particolarmente gradito: «Quello dei miei genitori, costretti a seguirmi in tv da casa per timore di possibili incidenti a Foggia».
Stefano De Cristofaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

