Verna: i biancazzurri hanno più qualità

24 Giugno 2020

Ma la mezzala frentana della Ternana avverte: «Nerazzurri osso duro e D’Angelo sa leggere le gare»

PESCARA . «Il Pescara ha più qualità, ma il Pisa è un osso duro». Luca Verna non ha dubbi, nessun favorito nello scontro di venerdì. Nella prima parte della stagione il centrocampista frentano ha collezionato 15 presenze (1 gol) con i nerazzurri prima di passare in prestito alla Ternana. All’andata all’Adriatico era in campo nel match vinto dal Delfino in modo netto (3-0). «Quel giorno abbiamo sbagliato tutto», afferma il 27enne di Sant’Eusanio del Sangro, «era la terza partita in una settimana, siamo arrivati stanchi trovando un Pescara in giornata di grazia». Ora il ritorno all’Arena Garibaldi. «Lì i tifosi ti trascinano, stavolta senza pubblico sarà come giocare in campo neutro. Il Pisa è partito per ottenere la salvezza, mentre presumo che il Pescara voglia entrare tra le prime otto. I biancazzurri hanno una rosa più attrezzata e grazie ai rientri di molti giocatori possono giocarsi le loro chance. Ma la classifica è corta, entrambe possono ambire agli spareggi-promozione. Il Pisa è una squadra ostica, quando riparte può fare male, soprattutto a sinistra con Lisi che ha una facilità di corsa impressionante». E c’è Masucci, classe 1984, che sta vivendo una seconda giovinezza: finora 6 gol e 7 assist per l’ex attaccante del Sassuolo. «Professionista esemplare, non sono sorpreso, è sempre l’ultimo ad andare via dal campo dopo gli allenamenti e i risultati si vedono». In panchina il pescarese D’Angelo. «Ottimo tecnico, abilissimo nella lettura delle partite, sa stemperare la tensione e trasmettere serenità al gruppo. È l’opposto di Gattuso che ho avuto a Pisa e voleva sempre la squadra carica a mille». Proprio agli ordini di Gattuso, Verna conquistò la promozione in B nel 2016 con i nerazzurri, prima di quella dell’anno scorso con D’Angelo. In totale, ne ha centrate tre. «Sì, tutte ai play off, un giorno mi piacerebbe vincere un campionato senza soffrire così tanto. La prima gioia a Lanciano nel 2013 con Gautieri, ero giovane, giocai poco, però la ricordo con grande emozione». A Terni è stato chiamato dal ds degli umbri, Luca Leone, che lo conosce dai tempi del Lanciano, sabato a Cesena inizierà una nuova scalata alla B con i rossoverdi che sfideranno la Juventus under 23 nella finale di coppa Italia. «Ci teniamo, un successo ci permetterebbe di saltare due turni e accedere direttamente alla fase nazionale dei play off». Al termine degli spareggi tornerà nel suo Abruzzo che, grazie al concorso del Centro, lo ha incoronato “Pallone d’oro” della regione. «Non me lo aspettavo, il premio mi inorgoglisce. E non importa se ho dovuto pagare la cena a tutti gli amici che mi hanno sostenuto inviando i tagliandi. Vacanze in Abruzzo? Sì, tornerò presto a Sant’Eusanio per rivedere amici e familiari. Ho anche comprato casa a Montesilvano e sapete chi c’è in affitto? Kastanos!». (g.t.)
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