Verratti fa anche gol, ora Conte lo fa giocare?

2 Ottobre 2014

Il regista di Manoppello del Psg stupisce in Europa. Il 10 ottobre c’è Italia-Azerbaigian a Palermo

di Rocco Coletti

Questa volta Marco Verratti ha fatto anche gol. Tanto per rispondere a chi ancora cerca di trovare dei difetti in un talento cristallino del calcio italiano. Un gol in Champions League, di testa, al Barcellona. Decisivo nel 3-2 con cui i parigini martedì sera hanno battuto i blaugrana guidati da Messi. Un’altra grande prestazione, così come ne ha sciuorinate altre in Ligue 1 in questo avvio di stagione balbettante per il Psg, ma non per il centrocampista di Manoppello, sempre tra i migliori in campo. Ma questa volta la sua sontuosa prestazione – 51 passaggi effettuati in 71 minuti di gara, il 90% dei quali completati con successo e 3 contrasti vinti (il 67%) in mezzo al campo – è stata illuminata (anche) dal gol. E, probabilmente, quel colpo di testa che ha gonfiato la rete di Ter Stegen è anche un messaggio ad Antonio Conte che in Nazionale non lo “vede” più di tanto. All’orizzonte ci sono le convocazioni per Italia-Azerbaigian in programma il 10 ottobre a Palermo. E finora Verratti nelle gare della gestione Conte ha trovato poco spazio. Il ct vorrebbe a centrocampo giocatori con altre caratteristiche, ma l’ex biancazzurro si sta imponendo anche in Champions. Assist, giocate ad effetto, verticalizzazioni, dribbling. E ora anche il gol. In Italia l’ultima rete l’aveva segnata il 29 maggio del 2011 a Cittadella con la maglia del Pescara. In mezzo l’acuto in Nazionale, il 6 febbraio del 2013, all’Olanda.

Già, la maglia azzurra. E’ un po’ il cruccio di Verratti che alla vigilia dei Mondiali era considerato tra gli incerti, salvo poi conquistare tutti in Brasile. Adesso Conte nel ruolo di regista gli ha messo davanti De Rossi, oltre a Pirlo ovviamente. De Rossi salterà la sfida di Palermo per infortunio, mentre lo juventino è appena uscito dall’infermeria e domenica potrebbe tornare in campo per la prima volta. Viste le premesse sembra essere l’occasione giusta per il centrocampista abruzzese. «Oggi tutti parlano di Marco», ha detto l’avvocato Donato Di Campli, il procuratore, «ma non c'è da stupirsi per quanto ha fatto. Questa è la miglior risposta che Marco potesse dare alle varie critiche: una grande prestazione sul campo e il primo gol con la maglia del Psg in Europa».

Martedì sera, nella sala stampa del Parco dei Principi, ha fatto una fugace apparizione, giusto per la dedica: «Non avevo ancora avuto l'occasione di dedicargli qualcosa, questo gol è per mio figlio». Per Tommaso che ha soli sette mesi e allieta le serate di Marco Verratti e della moglie. L’ex pescarese è un idolo a tutti gli effetti dei tifosi parigini, scettici nel momento in cui Leonardo nel 2012 l’ha portato all’ombra della Tour Eiffel, ma subito conquistati dallo stile e dalla classe dell’ex pescarese. Allo Store del Psg quelle di Verratti sono tra le maglie più vendute. E l’altra sera il pubblico gli ha dedicato tre cori diversi in suo onore. Insieme a Thiago Motta, ha preso in mano il centrocampo del Paris Saint-Germain contro il Barcellona, tenendo a bada Iniesta, battendolo a ogni contrasto di gioco, e indovinando l'inserimento su quel calcio d'angolo che mai potrà dimenticare. «Non è certo un mio pregio il colpo di testa», ha aggiunto a fine gara, «è ancora più bello farlo contro il Barcellona. Sono felice perché questa vittoria servirà alla squadra per crescere».

@roccocoletti1

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