Verratti: i miei 10 anni a Parigi, chiederò la cittadinanza

ROMA. Un po' francese, un po' italiano. Parola di Marco Verratti, che da Parigi ha parlato, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, dei suoi dieci anni al Paris Saint Germain: «Questo Paese mi ha...
ROMA. Un po' francese, un po' italiano. Parola di Marco Verratti, che da Parigi ha parlato, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, dei suoi dieci anni al Paris Saint Germain: «Questo Paese mi ha dato tanto. Resto italiano, ma mi sento molto francese e un giorno chiederò la nazionalità visto che i miei figli sono nati qui. Sono arrivato da un paesino abruzzese come Manoppello a una capitale come Parigi, in un'età durante la quale si forma il carattere; qui ci si ritrova immersi in tante culture». E su Gigio Donnarumma: «Il calcio è così, a luglio sei un eroe e a marzo ti lanciano le pietre. Gigio è giovane ma ha già esperienza, è il presente e il futuro di questo club. Siamo contenti di averlo al Psg». E sulla Champions: «Dopo aver vinto 28 trofei in dieci anni si pensa che il successo sia scontato, ma non è così. Nel calcio di oggi tutti hanno il potere di dire la propria opinione, con i social si viaggia sempre veloci. Però bisogna pensare che ci sono anche gli avversari. La Champions è la coppa che conta di più proveremo ogni anno a vincerla».

