Verratti, l’italiano che vale di più

Un istituto di ricerca svizzero lo quota 33 milioni. E lui racconta di Ibra: «Si crede il Dio del calcio»
di Rocco Coletti
Marco Verratti è il giocatore italiano che ha la più alta quotazione di mercato. Lo sostiene il Football Observatory Cies, lo stimato istituto di ricerca dell’università di Neuchatel, in Svizzera. Che ha preso in considerazione i calciatori che militano nei principali campionati europei. E, ad esempio, ha stabilito che Lionel Messi (Barcellona) è il calciatore che vale più di tutti: 220 milioni di euro, seguito da Cristiano Ronaldo (Real Madrid) con 133 milioni ed Eden Hazard (99 milioni). Gli italiani non sono messi bene, in linea con un calcio che non è più in prima linea. E solo al 40° posto della graduatoria c’è il primo azzurro. Che è, per l’appunto, Marco Verratti, il 22enne centrocampista di Manoppello in forza al Paris Saint Germain e cresciuto nel Pescara. Valutato 33 milioni. Verratti davanti a Mario Balotelli, tanto per fare un esempio. Il centravanti del Liverpool, infatti, è in 65ª posizione con una valutazione di 26 milioni; al 79° posto Leonardo Bonacci (24 milioni). Chiaramente, il valore di un giocatore lo fa il mercato e nel caso di Verratti siamo fermi ai 12 pagati dallo sceicco nel 2012 per prenderlo dal Pescara. Da allora, il talento è emerso e l’ex regista di Zeman si è consacrato a livello internazionale. E lo studio del Football Observatory Cies rende l’idea della considerazione di Marco Verratti che all’estero per certi versi è superiore a quella che ha in Italia.
A far lievitare la sua valutazione, inoltre, ci sono gli ultimi due campionati vinti nella Ligue 1 con la maglia del Psg e il buon Mondiale disputato con l’Italia. E, soprattutto, la sua giovane età: appena 22 anni. E, quindi, una carriera ancora tutta da scrivere. Negli ultimi mesi dell’anno scorso il centrocampista abruzzese – seguito con interesse dal Real Madrid di Ancelotti e dal Bayern Monaco di Guardiola – ha rinnovato il contratto fino al 2019 con il club parigino che gli paga circa tre milioni di euro di stipendio a stagione. E non perde occasione per ribadire che lui a Parigi e nel Psg si trova bene.
Anche nello spogliatoio dove, appena arrivato nell’estate del 2012, è stato accolto sotto l’ala protettiva di Zlatan Ibrahimovic. Che, insieme a Lavezzi, l’ha aiutato a inserirsi in un contesto a lui sconosciuto. Un concetto ribadito da Marco Verratti anche al magazine . Four Four Two. L’ex centrocampista del Pescara, tra l’altro, ha raccontato che «prima di vincere la Ligue 1 2012-13, ci stavamo preparando alla partita contro il Lione. Carlo Ancelotti era un po’ teso, e allora Ibra è andato da lui e gli ha chiesto se credeva in Dio. Ancelotti rispose di sì e Ibra gli disse: “Bene, allora credi in me. Puoi rilassarti”. Zlatan è così, ha tantissima autostima e questo lo aiuta a essere un grande giocatore».
Allenarsi con lo svedese è un piacere. «Ormai cominciamo ad abituarci ai gol fantastici che segna», ha detto ancora Verratti. «Alcune delle giocate che gli vedete fare durante una partita non sono casuali, lavora su tutto in allenamento, ha una coordinazione e una fantasia che possiedono solo pochi giocatori. Anche Ibra ormai si è abituato a fare gol incredibili».
@roccocoletti1
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