Verratti, sfottò Mbappè e rinnovo da 11 milioni

Potrebbe firmare un nuovo contratto fino al 2024 col Paris Saint Germain
Marco Verratti che gioca bene non è una notizia, bensì la normalità. Verratti che fa gol, invece, fa sensazione. Sorprende persino chi lo conosce bene come il compagno di squadra al Paris Saint Germain, Mbappè. Informato della vittoria dell’Italia, ma, soprattutto, della rete del ventiseienne originario di Manoppello, Kylian Mbappé ha così voluto prendere in giro l'amico con un tweet sarcastico nella notte: "Marco che tira e che segna?". Il tutto accompagnato da immancabili emoticon di stupore e felicità.
Per il golden boy del calcio francese, il tweet in questione è stato una specie di piccola rivincita nei confronti dell'italiano: colpevole, nel dicembre scorso, di averlo preso in giro durante la celebrazione al Parco dei Principi per la vittoria del premio Kopa. Tanto stupore perché da sempre Marco Verratti non è un centrocampista che ha particolare confidenza con il gol. Al contrario. Ad esempio, in Nazionale non segnava da sei anni, esattamente dal febbraio del 2013 in amichevole. E con il Paris Saint Germain l’ultimo sigillo risale al 22 novembre 2017 quando i parigini rifilarono sette reti al Celtic, in Champions. Ha altre caratteristiche il folletto originario di Manoppello. Tutte apprezzate. Passano gli allenatori, ma lui resta una pedina inamovibile sia a Parigi che in azzurro. Ha impiegato poco tempo anche per entrare nelle grazie di Roberto Mancini. E il giocatore del Psg si è tolto dunque la soddisfazione di realizzare un bel gol, martedì sera a Parma nel 6-0 contro il Liechtenstein, e di confermare i suoi progressi dopo i recenti problemi fisici: «Sicuramente è stato un bel modo di partire nel girone», ha dichiarato Verratti a Raisport. «Siamo felici dopo questi dieci giorni in azzurro e queste due vittorie».
Sì, perché è arrivato in Nazionale dopo qualche settimana tribolata a Parigi. Dopo l’eliminazione dalla Champions League ad opera del Manchester United, infatti, tutti i giocatori sono finiti nel mirino dei tifosi e della stessa società. Non hanno digerito l’uscita di scena maturata dopo aver vinto all’Old Trafford e in zona Cesarini dopo aver fallito diverse palle gol. Tifosi imbufaliti e giocatori accusati di tutto e di più. E la società che ha speso tanto non sa più a che santo votarsi per fare strada in Europa. Verratti non è sfuggito alla burrasca, ma è a Parigi dal 2012, quindi è ben conosciuto.
C’è un rapporto solido con la città e con la proprietà. Non a caso ogni tanto si torna a parlare di rinnovo del contratto. Dall’estate del 2017 Verratti ha cambiato procuratore: non più Donato Di Campli, ma Mino Raiola. E a Parigi sono certi che l’azzurro stia per rinnovare il contratto: 11 milioni a stagione più i premi fino al 2024. Oggi a nove milioni l’anno arriva compresi i premi e le sponsorizzazioni. Se fossero vere le cifre circolate negli ultimi giorni, compirebbe un bel salto di qualità anche nello stipendio.
Di rinnovo si parla da tempo e entro fine stagione sarà ratificato. Poi, si vedrà se resterà a Parigi. Dipenderà dalla sua volontà e dagli incastri di mercato. Soprattutto dalla proprietà qatariota. Che se davvero volesse perseguire nel processo di crescita a livello continentale difficilmente rinuncerà a Verratti, uno dei primi colpi di spessore di Nasser Al-Khelaïfi in campo internazionale.
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