Verratti vota il boemo: «Zdenek è un maestro»

Il centrocampista ricorda l’annata con Zeman: tira fuori il meglio, è uno che non ti fa mancare niente
PESCARA. Illumina e cuce gioco. L’anima dell’Italia ha un nome: Marco Verratti. Il centrocampista di Manoppello, stella del Psg, e faro della Nazionale si è raccontato ai microfoni di Rai Sport. A Palermo il 24enne pescarese ha giocato per la prima volta in azzurro, dall’inizio, con Insigne e Immobile, suoi ex compagni di squadra nel Pescara di Zeman. «Un po’ mi fa strano, avevamo giocato insieme in serie B, essere qui in Nazionale tutti e tre è qualcosa di speciale», ha raccontato Marco Verratti. «Sono le cose belle del calcio, belle storie, ci siamo meritati tutto questo con il lavoro e il sacrificio». Il folletto di Manoppello non può non citare il suo maestro: «Zeman lo sento per il suo compleanno, o per Natale. Ora che sta a Pescara quando avrò un po’ di tempo lo passerò a trovare. È uno di poche parole, in un anno mi ha insegnato tantissime cose sia come giocatore che come uomo», ha proseguito la stella del Paris Saint Germain. «Non ti fa mancare niente, cerca di tirare fuori il massimo da ogni giocatore. Per un giovane soprattutto penso che sia un grande insegnante. Lui mi raccomanda di essere me stesso», continua passando poi al discorso riguardante l’Italia, che domani tornerà in campo ad Amsterdam contro l’Olanda. «Il valore aggiunto di questa Nazionale è che rispetta ogni avversaria, ogni partita la prepara al massimo e penso che questo sia importante. Rispetto alle nazionali del passato forse non abbiamo grandissime individualità ma tutti insieme puntiamo sul collettivo e l’organizzazione».
A Palermo, nel match vinto contro l’Albania, Buffon ha festeggiato le mille partite da professionista. «È una persona fantastica, sa sempre trovare le parole giuste al momento giusto. È uno di quei giocatori che difficilmente riavremo in futuro nella Nazionale e nel calcio in generale». L’ex biancazzurro non dimentica la rocambolesca eliminazione in Champions per mano del Barcellona. «Brucia un bel po’, però penso che nel calcio sono cose che possono succedere». A Parigi dopo l’eliminazione si sono fatte illazioni su una serata in discoteca di Verratti antecedente a Barcellona-Paris Saint Germain. «All’inizio l’ho presa un pò a ridere. Poi quando mi sono reso conto che era una storia finita sui giornali e che potevano leggere migliaia di persone, mi sono un pò arrabbiato perché sono cattiverie gratuite che non c’entrano niente. Abbiamo querelato il giornale e vediamo come va a finire». E, per chiudere, Verratti parla anche delle voci di mercato e di certe valutazioni. «Per ora sto bene a Parigi. Se un giorno dovessi lasciare il Psg farò le mie valutazioni. Oggi ci sono anche in Italia club che hanno voglia di investire: penso all’Inter, alla Juve. Sono squadre che sono a livello delle grandi, la Juve è una delle più forti al mondo e negli ultimi due, tre anni è migliorata molto».
Under 21. Stasera alle 20.50 (diretta Rai 2) l’under 21 in campo a Roma per l’amichevole contro la Spagna.

