Verre-Udinese, non è stato vero amore

20 Ottobre 2016

Il club friulano lo prese dalla Roma nel 2013 senza farlo mai giocare

PESCARA. L'acquisto estivo che non ti aspetti, il più costoso della storia del Pescara. Domenica il Delfino sarà di scena a Udine e Valerio Verre darebbe qualsiasi cosa per sfidare il club che, dopo averlo acquistato dalla Roma nell'estate 2013 nell'ambito dell'operazione che portò in giallorosso Benatia, lo ha solo "usato" come merce di scambio. Ma la sua presenza è in forte dubbio a causa del problema alla pianta del piede che lo tormenta da qualche giorno.

In Friuli avevano fiutato che in quel ragazzino c'era qualcosa d'interessante, ma alla fine il centrocampista non è mai riuscito a debuttare con la maglia bianconera. Maglia bianconera che vorrebbe incrociare domenica, alle 12.30, provando a rendere indigesto il pranzo ai suoi vecchi tifosi. Verre quest'anno, dopo due promozioni in carriera, è tornato in A da protagonista, o meglio, da punto fermo del Pescara che ha sborsato ben quattro milioni di euro per il suo cartellino a fine giugno.

In estate, dopo la grande stagione in B in riva all'Adriatico con la formula del prestito con diritto di riscatto, si pensava che l'Udinese volesse esercitare la contro-opzione sul riscatto versando al Delfino circa 150mila euro per riportarlo in Friuli, invece la famiglia Pozzo ha incassato soldi freschi rinunciando ad uno dei migliori giovani italiani. Dopo la festa promozione avevo salutato tutti, pensava di dover tornare a Udine, invece si è ritrovato di nuovo nel ritiro di Palena.

Il tutto perché i piani tecnici dell'Udinese nel corso dell'estate sono cambiati. In Friuli doveva arrivare Andrea Stramaccioni, che stravede per Verre, invece è arrivato Beppe Iachini che lo aveva avuto a Palermo nel 2013-14 schierandolo titolare solo in dieci partite. E' probabile che all'epoca l'allenatore marchigiano, sostituito due settimane fa da Delneri, non abbia ritenuto fondamentale la presenza in rosa del 22enne romano. Ma c'è un altro motivo che ha spinto l'Udinese a "scaricare " il talentuoso centrocampista. Sembra che Verre prima della fine del passato campionato fosse stato promesso alla Fiorentina e al ds Daniele Pradè (ora alla Samp). Il costo dell'operazione? Circa 6-7 milioni, però con l'addio al club viola dell'ex diesse della Roma l'affare è saltato con Verre che è passato in biancazzurro a titolo definitivo. In estate è stato accostato a tanti grandi club, come Napoli e Sampdoria, con i blucerchiati tentati fino all'ultimo momento ad acquistarlo per oltre 5 milioni e mezzo di euro. Il club di Sebastiani, però, non ha ceduto alle lusinghe e ha puntato tutto sul 22enne.

Nella sua storia, mai il Pescara aveva investito una cifra così alta per acquistare un calciatore. Prima di questa operazione, il record apparteneva ad Ante Vukusic, pagato 3,7 milioni, che in biancazzurro deluse clamorosamente le aspettative. Verre è sempre stato ritenuto il 94' più interessante della B e due anni fa ha vinto il premio Morosini quale miglior giovane del torneo cadetto. Cresciuto nelle Roma, insieme a Gianluca Caprari, ha conquistato lo scudetto Allievi nel 2010 sotto la guida di Andrea Stramaccioni e quello Primavera l'anno successivo con Alberto De Rossi in panchina. Quando aveva 17 anni esordì in Europa League con l'ex tecnico giallorosso Luis Enrique, ora al Barcellona. Abile sia nella fase difensiva che in quella offensiva, Verre è un vero jolly che può agire da mezz'ala, ma anche da centrale o trequartista. E' un pilastro dell'Under 21 e questo può essere l'anno della definitiva consacrazione. Il suo idolo è lo juventino Pjanic, che incontrerà tra un mese. Prima, però, vorrebbe affrontare un'altra bianconera e, magari, batterla.

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