Verstappen in pole, le Ferrari in seconda fila

5 Marzo 2023

Leclerc preserva un treno di gomme per la gara (oggi ore 16): «Siamo più vicini di quanto pensassimo»

ROMA. Si riparte da dove era finita. Il mondiale di formula 1 comincia sempre all'insegna di Max Verstappen, che si prende la pole n.21 della carriera aprendo le danze in Barhain così come aveva concluso la stagione passata dominata: nelle prime qualifiche dell'anno, a una settimana dagli unici test sempre sulla pista di Sakhir, l'olandese ha messo la sua Red Bull davanti a tutti, precedendo il compagno di squadra Sergio Perez, per una doppietta che non dà ancora punti ma ottime speranze per la gara di oggi (ore 16, diretta tv su Sky). Le nutre però anche la Ferrari, che dopo le perplessità proprio nella sessione di test, si piazza subito alle spalle del duo della monoposto campione del mondo, con il terzo tempo di Charles Leclerc e il quarto di Carlos Sainz. Le Rosse potevano piazzare almeno una delle due in prima fila, ma il monegasco ha preferito salvare un treno di gomme soft in vista del gp, sacrificando così il miglior piazzamento in griglia: e così la nuova SF23 partirà in seconda fila, dopo aver chiuso comunque in testa le prime due tornate delle qualifiche, con Sainz in Q1 e Leclerc in Q2. In terza fila, l'Aston Martin di Alonso su cui erano puntati i riflettori dopo le belle performance nei test pre stagione, più indietro la Mercedes di Hamilton. Alla fine delle qualifiche che inaugurano la stagione la Ferrari però sorride: la strategia di sacrificare il secondo tentativo di Leclerc in cui poteva giocarsi la pole con il campione del mondo, lasciando invece spazio al secondo della Red Bull Perez, era stata comunque concordata con il pilota monegasco. Obiettivo avere in gara un treno di gomme nuove. «Non c'era nessun problema alla macchina», ha detto infatti Leclerc. «Meglio partire terzo e avere un treno di gomme nuove. Eravamo in lotta per la pole, e non me lo aspettavo. È stata una bella sorpresa. Siamo riusciti a trovare il passo per il giro di qualifica, il che è grandioso. Ma dobbiamo tenere in mente che invece sul passo gara siamo più indietro rispetto alla Red Bull», ha sottolineato il monegasco. «Siamo stati tutti molto vicini. Spero sarà così anche in gara. Noi siamo molto più vicini di quanto ci aspettassimo. Questo è un bene per la F1. In gara sembriamo un po’ più deboli, avere una gomma nuova ci aiuterà, la direzione è quella giusta». E già perché dopo un'annata in cui le Ferrari andavano bene in qualifica, ma poi non raccoglievano in gara, adesso l'obiettivo è invertire la tendenza. «Eravamo in lotta con Verstappen», ha aggiunto anche Frederic Vasseur, il nuovo team principal alla sua prima al muretto Ferrari, «ma abbiamo deciso di tenere un set di pneumatici soft per la gara e credo sia stata la scelta giusta. Tutto concordato con Leclerc».
Il 2008. Bernie Ecclestone fa mea culpa e ammette di aver insabbiato lo scandalo del crashgate Renault del 2008 nel GP di Singapore. L'ex capo della F1, nel corso di una lunga intervista a F1 Insider, ha infatti svelato di essere a conoscenza di quanto era successo in casa Renault e l'ordine di scuderia dato a Pique Jr, ma disse al padre del pilota di mantenere nascosto il tutto. «L'ho fatto per proteggere lo sport e salvarlo dallo scandalo, ma Massa e Ferrari sono stati privati di un titolo che avrebbero vinto meritatamente». Piquet Jr su indicazione della scuderia andò a sbattere contro le barriere in gara provocando una safety car che favorì Alonso e soprattutto Lewis Hamilton che poté laurearsi campione del mondo per la prima volta.
Roberto Di Candio