Vettel via radio: «Perché vado piano?»

18 Marzo 2019

Binotto: «C’è un potenziale superiore». Leclerc: «Ho eseguito l’ordine del team»

MELBOURNE (Australia). Il Team Ferrari porta a casa un quarto e un quinto posto da Melbourne in un fine settimana in controtendenza rispetto alle aspettative create dall’ottimo responso dei test di Barcellona. A esprimere quale sia il mood della scuderia è il suo responsabile, Mattia Binotto, che da venerdì aveva avvertito che l’Australia avrebbe potuto essere matrigna nonostante i precedenti molto positivi per Sebastian Vettel, che era a caccia della terza vittoria di fila. «Bisogna lavorare sul set-up», aveva detto Binotto dopo le libere. E ieri ha ammesso che lo sperato bilanciamento non è mai stato trovato. «Su questo circuito non ci siamo trovati a nostro agio fin da subito», spiega, «è mancato il bilanciamento giusto, abbiamo cercato di rivedere l’assetto ma se non c’è equilibrio il pilota non trova il limite. A Barcellona l’asfalto era molto più liscio e le condizioni diverse». La domanda di Vettel al team negli ultimi giri, «perché vado così piano», ha avuto come risposta: «non lo sappiamo», felice sintesi di Binotto per un momento di impotenza. Di fatto il miglior tempo, 1’27”954, è stato ben lontano dall’1’25”580 che ha dato a Bottas il punto in più per il giro record. «Questa macchina ha un potenziale ben superiore e non siamo riusciti a sfruttarlo», dice Binotto, «la gara rispecchia la qualifica. Dobbiamo riguadagnare la posizione giusta, che meritano vettura e tifosi».
Così Vettel dopo la gara: «Ho faticato con le gomme ma non so quale sia stato il problema, il motore ha funzionato bene. Nel complesso è stato un fine settimana difficile per noi. Anche se abbiamo preso buoni punti non era questo il risultato che volevamo. Dobbiamo rimettere insieme le idee perché il Bahrain arriva in fretta. Alla fine ero lento a causa delle gomme». Comincia con un quinto posto l’avventura di Charles Leclerc alla guida della Ferrari: «Ho fatto una buona partenza, ho provato a superare sia Verstappen che Vettel in partenza. Sono finito sull’erba? Ho voluto passare Max all’esterno ma non c’era più spazio in uscita, ho perso la posizione, ho fatto un errore nel primo strinf, ma la macchina era difficile da guidare. Avevo ritmo per superare Vettel? Penso di sì ma il team ha deciso di mantenere le posizioni, non c’era niente in più da vincere o perdere».
A tanta amarezza fa da contraltare un raggiante Bottas, trionfatore di giornata. «È stata di sicuro la mia miglior gara di sempre», afferma il finlandese, «stavo benissimo e la macchina andava in modo perfetto».