«Vi racconto la Maratona in carrozzella»

A Budapest Silvana ha percorso insieme al compagno Carlo i 42 km
LANCIANO. Al di là del risultato finale, la trasferta in terra ungherese dei Podisti Frentani (associazione podistica di Lanciano) sarà ricordata a lungo. Sia dai diretti interessati che dal folto pubblico presente ai bordi del percorso di 42 km, che ha caratterizzato l'edizione 2017 della Maratona di Budapest. «È vero, ed è stata proprio la spinta ed il forte incitamento ricevuto dalla gente che ci seguiva ai bordi delle strade a spronarci ad arrivare sino in fondo, concludendo per intero la prova». A parlare così è Carlo Tenaglia, uno dei ventidue atleti frentani che hanno preso parte alla gara principale. Lui però, a differenza degli altri, non ha corso da solo, ma spingendo la carrozzella della compagna disabile, Silvana Giancristofaro, alla prima esperienza del genere. «Silvana», spiega Tenaglia, «ci segue praticamente ovunque, ma non aveva mai partecipato in maniera attiva alle gare. Così ho pensato di iscriverla, all'insaputa sua e degli altri del gruppo. Gli organizzatori mi hanno dato l'ok, facendomi firmare un documento nel quale mi assumevo ogni responsabilità, e siamo partiti. E' stata un'esperienza faticosa ma bellissima, ed anche lei (ex pallavolista, che 12 anni fa ha perso l'uso di una gamba, ndc) si è divertita tanto, anche perché abbiamo completato la gara in 5 ore e 18', arrivando davanti a tanti altri concorrenti». I Podisti Frentani che hanno preso parte alla trasferta ungherese erano 40. (s.d.c.)
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