Via Montani, il Sambuceto a Del Zotti

Eccellenza, in panchina torna il tecnico di inizio stagione: «Obiettivo salvezza»
Un altro allenatore saltato in Eccellenza. Il quinto in stagione, dopo gli avvicendamenti registrati a Lanciano, Nereto, Paterno e Città Sant'Angelo. Questa volta si tratta della panchina del Sambuceto, sino a ieri occupata da mister Fabio Montani, sollevato in tarda mattinata dall'incarico. Al suo posto torna il 27enne Francesco Del Zotti, ovvero il tecnico che aveva iniziato la stagione per poi essere sostituito, dopo i primi quattro turni, proprio dall'allenatore pescarese. «A mister Montani», recita il comunicato, «ed al suo staff il ringraziamento per la professionalità dimostrata e il lavoro svolto in questi mesi. Per il giovane mister Del Zotti si tratta di un ritorno alla Cittadella dello Sport alla guida del Sambuceto Calcio. In virtù dell’amicizia e della stima reciproca che lega il neo allenatore viola e lo storico direttore sportivo del Sambuceto, e tutta la società, a partire dai dirigenti Augusto Di Francesco e Sandro Cacciagrano, rientra in viola anche il ds Gabriele Liberatore». Con Montani, va via anche il suo secondo Alessandro Coletti, mentre dovrebbe restare il resto dello staff. Che verrà comunque definito nelle prossime ore. Oggi, quindi, sarà Del Zotti a guidare la ripresa degli allenamenti, in vista della trasferta di domenica sul campo dell'Acqua&Sapone. «Il peggior avversario che potesse capitarci in questo momento», commenta lo stesso Del Zotti, «visto che nel girone di ritorno non ha mai perso ed è imbattuto da ben nove turni. Questo non vuol dire però che andremo lì rassegnati, anzi. La società, nel richiamarmi (il tecnico era ancora sotto contratto con i viola, ndc), mi ha chiesto di provare a raddrizzare la situazione e centrare la salvezza diretta, evitando cioè i play out. Se ho accettato l'incarico è proprio perché sono convinto delle potenzialità dell'attuale gruppo. Molto diverso da quello d'inizio stagione (tante infatti, le partenze e gli arrivi avvenute nel frattempo, ndc), ma comunque assai valido. Occorrerà ovviamente lavorare su due fronti: quello tattico-tecnico e quello mentale, per ridare fiducia al gruppo ed all'ambiente. Penso di poterlo fare, altrimenti, come detto, sarei rimasto a casa».
Da valutare poi il modulo, visto che, in base alle caratteristiche dei giocatori, Del Zotti potrebbe anche accantonare il tanto caro 3-4-3 in favore di uno schema più adatto all'attuale gruppo. «Vedremo. Che ci sia da lavorare», conclude, «è fuori discussione, ed anche se rispetto ad un anno fa la situazione è diversa e più complicata, sono comunque ottimista». Chiaro il riferimento alla stagione precedente, che vide Del Zotti avvicendato da Savini nel corso del girone di ritorno, tornare di nuovo in sella alla vigilia dei play off, poi persi in finale contro la Torrese. Play off che rappresentavano l'obiettivo minimo fissato quest'anno dal club viola ma che, ad oggi, appaiono oggettivamente irraggiungibili. A tal proposito ed alla luce dei recenti risultati, dando per scontata la promozione diretta del Castelnuovo (tornato a +11 sul Lanciano a sole 8 gare dalla conclusione), la loro disputa resta tutt'altro che certa, essendo essa dipendente dai punti di distacco tra i rossoneri (secondi) e la terza in graduatoria. Distacco che non dovrà superare i 9 punti (adesso il gap è di 8), mentre l'attuale +15 che separa Lanciano e Capistrello (quinto), costringe i marsicani (o chi per loro) a recuperarne almeno 6 rispetto alla seconda, altrimenti addio semifinale play off.
Stefano De Cristofaro
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