Vinales, successo da favola Dovizioso e Rossi sul podio

27 Marzo 2017

Inizio stagione da urlo sul circuito di Losail. Partenza condizionata dalla pioggia La Ducati sfiora l’impresa. Il Dottore: «Mi sono divertito, non sono vecchio»

Per circa tre quarti d’ora si è rischiato di non correre per la pioggia che già aveva fatto annullare le qualifiche e, visto quanto è successo in pista a Losail sarebbe stato un grande peccato. Ridotta a soli 20 giri, con due giri di warm up per capire le condizioni dell’asfalto, Giove Pluvio ha deciso di dare tregua proprio per la durata della gara. E che gara! Dal via e fino all’abbassarsi della bandiera a scacchi è stata battaglia per la vittoria con tanti pretendenti, anche inattesi, fino a quando a salire in cattedra non è stato il dominatore dei test invernali che hanno fatto da prologo all’appuntamento nel deserto qatariano. Quel Maverick Vinales gioiellino che la Movistar Yamaha ha strappato alla Suzuki per sostituire un campione come Jorge Lorenzo che ha deciso di voltar pagina e provare nuovi stimoli con la Ducati. Il pilota catalano, partito dalla pole position, grazie ai tempi combinati delle prime tre sessioni di prove libere, ha messo la sordina per una decina di giri, lasciando spazio agli altri. Primo fra tutti Johann Zarco, il due volte campione del mondo della Moto2, in sella alla Yamaha del team satellite Monster Tech 3, ha passato tutti e si è portato al comando, guadagnando fino a due secondi, poi, ha forse chiesto troppo a se stesso ed alla moto ed è finito nella ghiaia. A quel punto la battaglia era tra Dovizioso, Marquez e Iannone. Il vastese, secondo al via nella sua prima gara in sella alla Suzuki, ha mostrato di non aver pero la grinta che da sempre lo contraddistingue, ma ad un certo punto ha perso l’avantreno della sua Suzuki e anche per lui c’è stata una fine ingloriosa e soprattutto la possibilità di prendere subito punti importanti. Fuori Iannone, Andrea Dovizioso sembrava poter mettere un buon vantaggio tra sè e le due Yamaha di Vinales e Rossi. Ma il forlivese della Ducati rispetto allo spagnolo montava la gomma morbida che nei cinque giri finali lo ha messo un po’ in difficoltà. Il Dovi, però, non si è dato per vinto e ha dato spettacolo con staccate, sorpassi e controsorpassi con il suo avversario che, alla fine, ha vinto con meno di mezzo secondo di vantaggio. Partito decimo, con una moto difficile da guidare per lui con la gomma anteriore della Michelin che poco si adatta al suo stile di guida, il “Dottore” ha girato velocissimo, spesso più di chi lo ha preceduto, e alla fine il terzo posto è un grande risultato per lui. Le due Yamaha ufficiali e la GP17 di Dovizioso sono state fuori portata per le due Honda Hrc. Marc Marques finché è stato possibile ha provato a tenere il ritmo dei primi tre, poi il campione in carica si è accontentato di un quarto posto, sperando di fare meglio in Argentina, pista solitamente a lui più favorevole.

«È stata una vittoria difficile, la moto però è andata benissimo», le parole di Maverich Vinales, «il team della Yamaha ha fatto un grande lavoro, cinque minuti prima di partire ha piovuto, non era facile rimanere calmi». Nonostante la vittoria accarezzata e sfuggita nel finale, Andrea Dovizioso è soddisfatto: «Ci ho provato fino alla fine, ma Vinales è molto forte ed è riuscito sempre a superarmi». Valentino Rossi, compagno di squadra dello spagnolo, può essere soddisfatto del terzo posto, dopo essere partito nono in griglia: «La mia squadra ha fatto la differenza. Da novembre sono sempre in difficoltà, ma mai, nemmeno per un attimo, ho sentito un calo di fiducia nei miei confronti. Ho sofferto tanto anche nel fine settimana qui in Qatar. È un podio importantissimo. Bastano due, tre mesi senza risultati e cominciano a darmi del vecchio, invece tutta la squadra mi ha appoggiato e dato fiducia, lavorando duramente. Mi sono divertito».