Vince l’oro, ma esulta troppo e viene arrestato

21 Luglio 2014

L’azzurro di hockey su pista Tataranni in cella per una notte a Madrid con la medaglia al collo

MADRID. L'oro al collo e una notte al fresco. È l'incredibile e inspiegabile epilogo degli Europei di hockey su pista che ha visto l'Italia vincere una insperata medaglia d'oro ma soprattutto ha avuto una coda giudiziaria imprevista, protagonista l'azzurro Massimo Tataranni, 36 anni, veterano e bandiera della squadra, rilasciato dopo aver trascorso la notte al commissariato di Alcobendas, vicino a Madrid. Il giovane hockeista, dopo aver assistito insieme ai compagni di nazionale al pareggio tra Spagna e Portogallo che, di fatto consegnava la medaglia d'oro all'Italia, ha esultato in tribuna in maniera ritenuta eccessiva e due agenti di polizia (in borghese) lo hanno bloccato e malmenato dopo che Tataranni, che invece era con la divisa della nazionale, quindi riconoscibile, aveva cercato di divincolarsi. Il giovane ha passato la notte in stato di fermo, è stato rilasciato dopo essere comparso davanti al giudice. «Quello che è successo è indecente e non è degno di un Paese civile», urla il presidente della Federazione, Sabatino Aracu. «Dopo aver battuto la Francia, la medaglia dell'Italia era condizionata dal risultato tra i padroni di casa e campioni del mondo della Spagna e il Portogallo: bastava che gli iberici non vincessero e sarebbe stato oro per noi». E’ finita 6-6. «E’ esplosa la gioia di tutti noi, dei nostri ragazzi che erano in tribuna. Da quello che mi è stato detto, Tataranni ha esultato in un modo più vivace, salendo sulle transenne per festeggiare la vittoria. Ma due agenti in borghese, meglio sarebbe dire due poliziotti-tifosi che forse erano rimasti male per l'esito del match, lo hanno preso e bloccato. Il ragazzo ha cercato di divincolarsi, pensando che fossero due tifosi spagnoli, visto che non erano in uniforme. A quel punto, Tataranni è stato gettato a terra, ammanettato e portato via.

Abbiamo cercato prima di telefonare in Ambasciata e all'unità di crisi della Farnesina, ma era ormai l'una di notte. Così, il ragazzo ha trascorso la notte in cella. La cosa incredibile è l'accusa: aggressione a pubblica autorità. Ora ci sarà un'udienza preliminare.