Vince Martin, due moto vanno in fiamme

Lo spagnolo festeggia la prima vittoria in carriera, paura per l’incidente tra Pedrosa e Savadori. Male Bagnaia e Rossi
ZELTWEG (AUSTRIA). La MotoGp riparte nel nome giovane e arrembante di Jorge Martin. Il pilota spagnolo della Ducati Pramac, dopo aver conquistato la pole, vince anche la prima gara della sua carriera in MotoGp dominando il Gran Premio di Stiria in Austria. Sul podio anche Mir e Quartararo. Il miglior italiano è Francesco Bagnaia (undicesimo) che ha accusato problemi con le gomme, mentre Valentino Rossi, alla prima gara dopo l’annuncio del ritiro, chiude solo tredicesimo senza mai essere protagonista.
Una gara quella tra le montagne austriache cominciata con il brivido a causa dell’incidente tra Lorenzo Savadori in Aprilia e Daniel Pedrosa, wild card in Ktm. Le due moto, subito dopo la caduta, sono state avvolte dalle fiamme con immagini che ricordano l’incidente dell’anno scorso di Vinales. L’incidente sarebbe stato causato da una prima scivolata di Pedrosa, con l’Aprilia accorrente di Savadori che l'ha centrata causando l’esplosione. Tanta paura, ma con sospiro di sollievo finale. Le due moto, avvolte dalle fiamme, hanno fatto temere il peggio, ma entrambi i piloti sono usciti indenni dall’incidente. Ad avere la peggio tra i due Savadori, che ha riportato la frattura del malleolo e oggi sarà operato. Uno stop di mezz’ora che spegne le ambizioni di Bagnaia che dopo esser partito bene allo start 1 si perde quando la corsa riparte. Ne approfitta Martin che domina la gara lasciando le briciole ai rivali Mir e Quartararo che devono accontentarsi dei gradini più bassi del podio. Caduto Jack Miller, in top-10 Dani Pedrosa, al suo rientro alle gare.
La gioia per la sua prima vittoria per Martin si trasforma in obiettivi ancora più ambiziosi con lo spagnolo che non nasconde di puntare subito al titolo: «Non posso crederci», ammette il pilota spagnolo della Ducati Pramac, «ho fatto davvero qualcosa di fantastico. Sono sempre stato costante, il mio obiettivo era vincere. Negli ultimi giri ho spinto di più prendendo un piccolo vantaggio su Mir, poi alle ultime curve pensavo a tutte le persone che mi hanno aiutato per arrivare fino a qui. Sogno di diventare campione del mondo e questo è un altro piccolo passo verso questo traguardo, ringrazio tutta la mia famiglia per avermi supportato nel mio percorso. In particolare», aggiunge Martin, «questa vittoria è per mio nonno. Abbiamo ancora del margine di crescita, cercheremo di ripeterci settimana prossima».
Oltre a Martin può sorridere anche Quartararo che allunga in vetta al Mondiale a quota 172 contro i 132 di Johann Zarco. Bene anche Mir al terzo posto della classifica piloti con 121 punti. «Questo terzo posto», gioisce il francese della Yamaha, «mi dà un’ottima sensazione perché quando c’è la bandiera rossa è sempre molto dura, anche se non sei coinvolto direttamente nell’incidente. Ho fatto un sorpasso impressionante in curva-6, in partenza, era un po’ al limite. È stato difficile ripetersi, sapevo che Jack fosse molto veloce, andavo molto bene in frenata in curva-3 e sapevo che quello poteva essere un punto per sorpassare se c’era la possibilità: ci siamo riusciti».
«Alla fine la mia gara non è stata un disastro», dice Valentino Rossi, «non mi sono steso, ho preso alcuni punti e avuto un passo decente. Sfortunatamente ho perso alcune posizioni al primo giro, poi è stato anche divertente fare un po’ di battaglia con quelli con il passo simile al mio. «Qui ci sono molte frenate e accelerazioni, non l’ideale per noi, poi al primo giro sono tutti sempre molto aggressivi e se sul dritto sei lento con gli altri che ti passano diventa difficile. Marquez? Lui è sempre molto aggressivo, con tutti: oggi è successo con Aleix Espargaro, altre volte con altri...».
Paride Di Noia

