Virtus-Baroni, volano gli stracci

L’attacco frontale di Vastola nasconde una convinzione: play off sfumati per colpa dell’allenatore
LANCIANO. Si erano tanto amati Marco Baroni e la Virtus Lanciano. Sembrava un idillio senza precedenti con i risultati ad alimentare un feeling che appariva indissolubile. Anche quando filtravano alcuni spifferi che facevano pensare il contrario. Adesso che Baroni ha lasciato la Virtus e ha detto sì al Pescara emergono retroscena e veleni di un rapporto complesso. Sfibrato prim’ancora della fine del campionato chiuso con i play off sfumati all’ultima giornata dopo che per mesi erano sembrati a portata di mano. Ora cominciano a volare gli stracci, per il momento sono tutti rivolti verso la faccia del 50enne tecnico fiorentino che ha lasciato Lanciano per Pescara. Il gelo con cui sabato scorso la presidente della Virtus Valentina Maio ha commentato il matrimonio Pescara-Baroni è stato indicativo: «Scelte personali, fatti suoi. Non commento». Solo l’antipasto delle parole scritte da Gaetano Vastola, 36 anni, una delle anime dello spogliatoio rossonero; uno dei protagonisti della promozione in serie B; uno dei “senatori” che in questi anni ha fatto le fortune della Virtus. Parole al vetriolo: «Tutti si sorprendono», ha scritto su Facebook dopo l’annuncio del sì di Baroni al Pescara, «e invece io no perché ho avuto la conferma di quello che ho pensato tutto l’anno. Quest’anno avevamo una Ferrari , ma senza pilota. E con questo ho detto tutto». Sì, è vero ha detto tutto Gaetano Vastola. Ha detto tutto quello che pensano i “senatori” della Virtus Lanciano sulla qualificazione ai play off sfumata all’ultima giornata. Il pensiero diffuso è che il traguardo è sfuggito”per colpa” dell’allenatore. E delle sue scelte.
Ma non basta perché il jolly originario di Pompei, che nell’ultima stagione ha trovato poco spazio in campo, è andato oltre, sul piano personale. «Ragazzi nella vita si deve capire chi hai di fronte... Sono tanti anni che gioco a calcio ed ho conosciuto tantissimi allenatori che prima di essere allenatori sono uomini....».
Volano gli stracci, tutti in faccia a Baroni. Anche perché le parole di Vastola fanno eco a quelle dei tifosi frentani. Che hanno criticato ferocemente la scelta di Baroni. «Mercenario» è l’unica “carezza” ripetibile.
A ben vedere, “rileggendo” il finale di stagione, Baroni e la Virtus Lanciano non vedevano l’ora di divorziare. Il tecnico non ha fatto in tempo a commentare l’ultima gara col Cittadella che ha messo subito in discussione un contratto rinnovato automaticamente con la salvezza raggiunta in anticipo. E la società ha lasciato fare in attesa che Baroni si presentasse in sede per firmare la rescissione. Si sono lasciate male le due parti, al di là di quelle che possono essere le parole. Basti pensare al tira e molla in corso per lo staff tecnico che Baroni vorrebbe portarsi in biancazzuro, mentre la Virtus sta cercando di convincere qualche elemento a restare. Ad esempio, Agrelli: il preparatore atletico sembrava propenso a restare a Lanciano e, invece, una telefonata del nuovo allenatore biancazzurro gli ha fatto cambiare idea. Al contrario Bartolini, il preparatore dei portieri, sembra deciso a non svestire la casacca rossonera.
Finora, Marco Baroni è rimasto in silenzio, basterà una parola per gettare benzina sul fuoco. Dal canto suo, il tecnico fiorentino ha fatto sapere di averne di cose, eventualmente, da dire, ma preferisce volare alto. Certo, se dovessero arrivare altri stracci in faccia...
Lui è convinto di aver fatto il massimo – e anche di più – a Lanciano con il decimo posto; i “senatori” della Virtus, invece, pensano che si poteva fare ancora di più, eliminando alcuni errori commessi dall’allenatore. Visioni differenti partorite negli ultimi mesi quando i rapporti (anche quelli umani) si sono sfilacciati.
E così nella prossima stagione ci sarà un derby nel derby, quello tra Marco Baroni e i suoi ex giocatori (e non solo).
@roccocoletti1
©RIPRODUZIONE RISERVATA

