Virtus Cupello rimontata La Bacigalupo cala il tris

CUPELLO. È la Bacigalupo Vasto Marina a vincere il derby contro l’ex capolista Virtus Cupello, a secco di vittorie da tre gare, e a mettere in cassaforte punti preziosi in chiave salvezza. La partita...
CUPELLO. È la Bacigalupo Vasto Marina a vincere il derby contro l’ex capolista Virtus Cupello, a secco di vittorie da tre gare, e a mettere in cassaforte punti preziosi in chiave salvezza. La partita è viva e giocata a viso aperto, accesa agonisticamente. Si deve attendere il 25’ per la prima azione degna di nota: Conti raccoglie di testa un cross di Tafili e manda la palla fuori di poco. Risponde il Vasto Marina con De Vizia. Al 32’ padroni di casa in vantaggio: mischia in area e Berardi è più lesto degli altri a dare la zampata vincente. Ancora Cupello in avanti con Tafili che ci prova con un bolide da fuori area. Benedetti salva di testa sulla riga di porta il tiro di Troiano. Nella ripresa sale in cattedra il Vasto Marina. Gli ospiti ci provano subito con Fieroni e poi al 6’ trovano il pareggio: pallonetto di Letto, è bravo De Vizia a sorprendere la difesa e buttarla alle spalle di Di Vincenzo. Il portiere rossoblù si supera al 18’ sul tiro ravvicinato di Fieroni e successivamente ci mette una pezza anche sul corner. Passano pochi minuti e gli ospiti trovano il raddoppio dal dischetto con Fieroni. Il Cupello prova a rientrare in partita ma Marinelli spreca. Ancora padroni di casa con Colitto dalla distanza. Gol mancato, gol subìto: Letto mette la firma sul 3-1 finale. «Siamo stati bravi a non demoralizzarci dopo lo svantaggio, mostrando consapevolezza nei nostri mezzi», spiega mister Borrelli, «orgoglioso di questi ragazzi per l’intensità, l’applicazione e le idee mostrate in campo». «Sono rammaricato per come la squadra è scesa in campo nel secondo tempo», sottolinea Carlucci, «brutto prendere gol in contropiede dopo che stai vincendo in casa. Temevo che la squadra si potesse rilassare a fine primo tempo e così è stato, nonostante la mia strigliata per invogliarla a non mollare».
Tiziana Smargiassi
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