Virtus, due rinforzi: ecco Vitale e Udoh

Doppio arrivo dalla Juve. E dal Bari preso il terzino Salviato
LANCIANO. È una Virtus sempre più dall’anima bianconera quella che sta venendo fuori dal mercato di gennaio. Arrivano infatti oggi, da Torino, sponda Juventus, i primi due dei tre acquisti di questa sessione, ossia Mattia Vitale e King Udoh che si aggiungono a Simone Salviato in arrivo da Bari. Vitale e Odoh, entrambi classe 1997, arrivano dalla Juventus andando così ad ingrossare l’elenco dei bianconeri giunti in città questa estate: ovvero Penna, Di Benedetto, Lanin e Padovan. Un altro ex bianconero, invece, ha lasciato, come preannunciato, la Virtus per accasarsi a Pavia, in Lega Pro, ed è Elio De Silvestro. I tre neo acquisti dovrebbero essere oggi a disposizione di mister Roberto D’Aversa.
Mattia Vitale, classe ’97, è un centrocampista di prospettiva tenuto in grande considerazione da Max Allegri che gli ha anche “concesso” di disputare due spezzoni di partita in prima squadra e che lo ha più volte portato in allenamento. King Udoh è un attaccante nigeriano, classe ’97, prevalentemente punta centrale che gioca nella Primavera di Fabio Grosso. Simone Salviato, invece, ha una maggiore esperienza. Classe 1987, Salviato, che arriva a titolo definitivo dal Bari, gioca stabilmente in serie B dal 2008. Mantova, Livorno, Novara, Pescara e Bari le esperienze finora maturate in cadetteria - anche se quest’anno è rimasto ai margini della squadra pugliese - dal terzino destro di Padova. Che andrà a colmare il vuoto lasciato da Pucino passato all’Avellino.
Il ds Luca Leone ha chiuso ieri la trattativa per Salviato con il presidente Gianluca Paparesta che non avrebbe chiesto, né parlato, di Carlo Mammarella e del suo trasferimento a Bari. Sempre sul fronte arrivi la Virtus ha ricominciato a tessere la tela per il portiere Alessio Cragno. In molti lo danno già in arrivo dal Cagliari ma, memore l’esperienza estiva, quando addirittura pareva già in città, conviene aspettare che il prestito sia messo nero su bianco prima dei proclami. Sarebbe un bel colpo, Cragno, in prospettiva salvezza. Sul fronte cessioni si parla di un interessamento dell’Akragas, squadra di Agrigento, per Fofana che è fuori squadra.
Ieri, invece, a Catania è avvenuta la presentazione ufficiale di Domenico Di Cecco che ha espresso la sua gioia per la scelta fatta: «Arrivo in una piazza importantissima. A 32 anni non me lo aspettavo. Quando ho saputo dell’interesse del Catania non ci ho pensato un attimo. Ho fatto la scelta giusta anche perché una piazza come questa ti regala emozioni difficili da riscontrare altrove. Più che il progetto tecnico mi ha impressionato tutto quello che c’è intorno al Catania. Poi la società è stata la più motivata a cercarmi. Era difficile rifiutare. Sembra di stare in serie A». A colpire Di Cecco anche la struttura sportiva di Torre del Grifo, e non poteva essere diversamente visto che arriva da una città dove ci si allena in un posto - il Memmo - e si fa la doccia in un altro - il Biondi - dove il campo, appunto lo stadio Biondi, è uno dei peggiori d’Italia. Ad ogni modo a Catania Di Cecco ha detto di essersi già ambientato grazie al fatto che ha trovato ex compagni del Lanciano come Nunzella, Plasmati, Agazzi. Nulla da dire sulla società frentana, che, come giusto che sia, ormai fa parte del suo passato.
Teresa Di Rocco
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