Virtus-Frosinone, i due tecnici più giovani

19 Settembre 2014

Domani al Biondi alle 15 il Lanciano di Roberto D’Aversa, classe 1975, contro i laziali di Roberto Stellone (classe 1977)

LANCIANO. Si chiamano entrambi Roberto, sono due ex calciatori, sono al debutto in serie B come allenatori della squadra con cui hanno concluso la loro carriera calcistica e sono i due allenatori più giovani di questa stagione.

Si affronteranno domani nella sfida in programma alle 15 al Biondi tra Virtus Lanciano e Frosinone. Si tratta di Roberto D’Aversa, nato il 12 agosto 1975, e Roberto Stellone, nato il 22 luglio 1977. Ma, se per D’Aversa l’avventura sulla panchina rossonera è la prima in assoluto della sua carriera da allenatore, non solo la prima in B, per Stellone invece si tratta di proseguire l’avventura iniziata due anni fa nella squadra ciociara. Squadra con cui l’anno scorso ha ottenuto la promozione in serie B.

«Conoscono Stellone perché ci dividono solo due anni di età ed è capitato di giocare contro», ha detto D’Aversa, «è sì giovane, ma ha già vinto il campionato, dimostrando di essere un ottimo allenatore. Essere giovani allenatori oggi non significa molto, certo non incide sulla partita».

Partita che per D’Aversa sarà veramente dura. Perché tra le varie affinità che legano Virtus e Frosinone c’è anche quella di giocare nello stesso modo: con grinta e fino al 95’.

«Il Frosinone ha le nostre stesse caratteristiche», ha evidenziato D’Aversa, «non molla mai, come dimostra il pareggio al 95’ contro il Bari. È una squadra di categoria, non è da sottovalutare e sono sicuro che non ci sottovaluterà. Non dobbiamo avere fretta e dobbiamo essere attenti, perché loro sono molto bravi nelle ripartenze».

I rossoneri quindi dovranno stare tutti molto attenti. Già, ma chi scenderà in campo domani? D’Aversa dovrà tenere conto di diversi fattori nel fare la formazione. Innanzitutto la squalifica di Thiam e l’indisposizione di Piccolo, che anche ieri ha fatto lavoro differenziato, in attacco. Poi il ritorno di Amenta in difesa dopo le tre giornate di squalifica. Infine, ma non di minore importanza, la necessità di far girare la squadra, far riposare qualche elemento in vista poi della sfida ravvicinata di martedì contro il Brescia, e poi di lunedì di nuovo al Biondi contro il Bari. In allenamento ieri Amenta è stato provato. Si riformerà la coppia dello scorso anno Amenta-Troest, oppure il mister non toccherà la difesa che ha ben figurato nelle prime giornate? Più probabile che non stravolga la difesa, soprattutto se apporterà delle modifiche a centrocampo. Un turno di riposo infatti potrebbe averlo uno tra Di Cecco e Vastola sulla linea mediana, completata da Paghera. Pronti ci sono Pinato, che scalpita dalla panchina, e Bacinovic che è pronto per il debutto in campionato. In attacco il dubbio, dopo la conferma di Gatto e Grossi sulle corsie esterne, è per la punta che andrà a sostituire Thiam: Cerri o Monachello? Decisivo potrebbe essere l’allenamento odierno. Certo è che Cerri per la prima volta si è allenato con la squadra per l’intera settimana (finora gli impegni con la Nazionale Under19 hanno sempre spezzettato i suoi allenamenti in città, ndc) mentre Monachello non ha mai lasciato Lanciano. Delle novità ci saranno anche in casa del Frosinone, che ieri ha provato varie soluzioni di gioco, soprattutto per quanto riguarda la velocizzazione della manovra e la profondità. Non ci sarà il capitano Alessandro Frara, infortunato, sostituito da Musacci e rientrerà in difesa Blanchard. In attesa della sfida di domani, questa sera alle 18 nel piazzale del bar Micolucci, il giornalista Andrea Rapino presenterà il numero speciale di Lancianosport «Il calcio a Lanciano tra gli anni Trenta e il periodo bellico», in cui ricostruisce nei dettagli i campionati, i risultati di tutto il girone, tabellini, classifiche e curiosità.

Teresa Di Rocco

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