Virtus Lanciano, lunedì il tribunale decide sul concordato dei Maio

LANCIANO. E’ attesa lunedì la sentenza del collegio del tribunale, sezione fallimentare, di Lanciano che deciderà se accogliere il concordato presentato dalla Ss Virtus Lanciano 1924 ai creditori, o...
LANCIANO. E’ attesa lunedì la sentenza del collegio del tribunale, sezione fallimentare, di Lanciano che deciderà se accogliere il concordato presentato dalla Ss Virtus Lanciano 1924 ai creditori, o respingerlo e contestualmente avviare l’eventuale fallimento. Ieri si è riunito il collegio, formato dai giudici Cleonice Cordisco (attuale presidente del tribunale), Massimo Canosa e Giovanni Nappi. I magistrati hanno visionato gli atti portati dal giudice delegato alla procedura Canosa, alla presenza del commissario giudiziale, il commercialista Giovanni Trinetti, che ha steso una relazione sul concordato e riportato i pareri dei creditori e dei legali della Virtus. Il collegio si è riservato la decisione. I dubbi saranno sciolti lunedì con la sentenza. Questa dovrà tenere conto del parere espresso dai creditori al concordato preventivo proposto dalla famiglia Maio, proprietaria della società. E molti erano stati i “no” alla proposta. Parere negativo l’aveva dato anche l’agenzia delle entrate che vanta un credito di 6.129.775 euro. Iva, Ires, Irap non pagate costituiscono più della metà del debito complessivo della società che ammonta a 11.185.000 euro. Debiti accumulati soprattutto nei quattro anni di permanenza in B. Tra i creditori ci sono infatti fornitori che hanno contribuito al mantenimento della squadra, vale a dire ristoranti, alberghi, studi di fisioterapia, laboratorio analisi, aziende di trasporto come la Tua, dipendenti e alcuni giocatori e allenatori. Sarebbero poi arrivate anche contestazioni da parte di alcuni creditori sulle cifre offerte. La Virtus, a fronte degli oltre 11 milioni di euro di debiti, ha messo sul piatto della bilancia 3.506.929 euro. Ad ogni modo il collegio ha visionato gli atti e si è preso del tempo per decidere. Lunedì dovrebbe esserci la sentenza. (t.d.r.)
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