Virtus, Leone incorona D’Aversa: «Ho scelto Roberto due anni fa»
Il ds del Lanciano aveva capito da tempo che l’ex centrocampista era destinato ad allenare Ora ai rossoneri restano da scegliere un vice in possesso del patentino e il preparatore dei portieri
LANCIANO. Quando i Maio presentarono il suo acquisto nel 2010 dissero che Roberto D’Aversa sarebbe stato prima giocatore e poi sarebbe rimasto nella famiglia Virtus, come dirigente o allenatore. E oggi, a 4 anni di distanza, dopo essere stato non solo giocatore, ma capitano della Virtus e dirigente dell’area tecnica, il “fiscalista” come lo chiamavano i suoi compagni di squadra, dovrà firmare il suo contratto da allenatore rossonero. Una scelta che viene da lontano come ribadito dal direttore sportivo Luca Leone: «Io ho scelto D’Aversa due anni fa. Non ho e non abbiamo dubbi. I dubbi riguardano al momento chi lo affiancherà in panchina, ma sono cose secondarie. Ora dobbiamo incontrarci e a meno di ribaltoni, sarà lui a guidare la Virtus». Un predestinato alla panchina rossonera insomma, D’Aversa, che il 12 agosto compirà 39 anni. Lui, che è nato come punta nelle giovanili della Renato Curi, poi al Milan, è stato spostato a fare il terzino e il centrocampista. Grintoso, ha sulle spalle 20 di professionismo con quasi 500 partite disputate. Di questi 20 anni, 5 li ha passati in A con Siena e Messina, 13 in B, con Ternana,Cosenza, Pescara, Sampdoria, Treviso, Triestina e Virtus Lanciano. Un bagaglio d’esperienza notevole. Da calciatore ma anche un po’ da allenatore se così si può dire. Con Carmine Gautieri è stato un po’ l’allenatore in campo e al campo, ma soprattutto ai ragazzi è rimasto legato anche da dirigente nell’anno appena chiuso con Marco Baroni come tecnico. Uno della famiglia Virtus che, ancora parole di Leone, «ha passione, attaccamento alla maglia». Uno che poi abbraccia in toto la politica rossonera, quella che guarda al budget (il Lanciano costa circa 4 milioni di euro) ai giovani. Come disse in un’intervista rilasciata mesi fa «la politica dei giovani la società la segue già da anni, a prescindere dalla categoria ed è risultata vincente. Credo che sia stato importate mantenere il gruppo dei vecchi e inserire giovani di valore». Idee che serviranno anche oggi che la Virtus sta gettando le basi per la nuova squadra che lui dovrà guidare. Una squadra dove c’è il gruppo dei veterani, gente che ha il sangue rossonero come Mammarella, Amenta, Vastola, Aquilanti, Di Cecco, Turchi e dove si cercano giovani interessanti. D’Aversa nelle prossime ore dovrà discutere con la società del contratto, che potrebbe essere biennale se si segue la scia di quello che lo legava già al Lanciano come direttore dell’area tecnica e non dovrebbe avere clausole particolari. E dovrà anche discutere delle sceLte che riguardano il resto dello staff tecnico. Mancano il secondo allenatore e il preparatore dei portieri perché Andrea Agrello, preparatore atletico dovrebbe rimanere a Lanciano assieme a Danilo Massi, preparatore atletico e incaricato al recupero infortunati, che è a Lanciano già da alcuni anni.
Teresa Di Rocco
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