Virtus Orsogna, futuro appeso a un filo

11 Giugno 2020

«Non si conosce come e quando si ripartirà, difficile programmare»

ORSOGNA. C’è chi procede nell’organizzazione della prossima stagione sportiva e chi, invece, vorrebbe capire prima di agire. È il caso della Virtus Orsogna che ha disputato il campionato di serie B1 femminile, chiudendo al sesto posto in classifica nel momento in cui è arrivato lo stop della Fipav. L’iscrizione è appesa a un filo e la signora Fiorella Elisii, presidente del club, non ne fa mistero: «È un momento delicato per tutti, gli effetti della pandemia si fanno sentire nelle aziende e, a maggior ragione, nello sport». Parole che alimentano l’incertezza attorno a una realtà pallavolistica che negli ultimi anni è cresciuta un po’ alla volta. «La verità è che siamo al buio, purtroppo», sostiene il diesse Giorgio Tenaglia, «non abbiamo un orizzonte, non sappiamo se e quando torneremo a giocare, perché con il protocollo sanitario attuale la pallavolo non si può giocare. Bandire i contatti sotto rete significa che l’attività agonistica non può ripartire». Tenaglia è un fiume in piena: «Avremmo gradito conoscere un orizzonte dalla federazione. Sapere quando e come riprenderanno i campionati. Se saranno disponibili gli impianti e le palestre nelle scuole. Come sanificarli e con quali costi. Se si immagina una prospettiva per il settore giovanile. Ci è stato detto che le iscrizioni si potranno fare da fine luglio a metà agosto e che poi ci saranno i calendari. Ma io, come Virtus Orsogna, non so che girone farò e quali saranno i costi. Non è cosa da poco nel momento in cui le aziende hanno difficoltà e ogni risorsa va centellinata». Una certezza c’è. «La federazione ci ha chiesto la presenza di un Covid-manager», aggiunge Giorgio Tenaglia, «da formare attraverso un corso a pagamento. Quindi, un ulteriore aggravio di spese. Il tutto in un contesto in cui ci sono fusioni, vendite di titoli sportivi e rinunce. È difficile anche approntare un budget di spesa che comunque sarà ridimensionato».
Tutto questo rende incerto il futuro anche della Virtus Orsogna. «Dobbiamo fare delle valutazioni legate alle risorse a disposizione, bisogna parlare con gli sponsor e poi valutare se iscrivere la squadra al campionato di serie B1. Questo dovrebbe essere il momento in cui fare mercato per costruire la squadra, ma come faccio a impegnarmi con una giocatrice se non so nemmeno quanto durerà il campionato?». Situazione fluida in casa Virtus Orsogna con prospettive tutte da decifrare. «In questo momento non sappiamo che cosa fare», conclude il diesse orsognese, «non riusciamo a dare risposte». (r.c.)
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