VITA DA PORTIERE E FILM A LIETO FINE

18 Giugno 2016

Ora che anche la tua vecchia zia conosce le sovrapposizioni sulla fascia destra impostate da Lars Lagerback, ora che le immagini dei tifosi bambini con la bellissima bandiera azzurrocrociata hanno...

Ora che anche la tua vecchia zia conosce le sovrapposizioni sulla fascia destra impostate da Lars Lagerback, ora che le immagini dei tifosi bambini con la bellissima bandiera azzurrocrociata hanno invaso i nostri schermi, purificandoli dai deliri degli hooligans, scrivere ancora dell’Islanda può risultare stucchevole. Ma noi, proprio come i calciatori islandesi, davanti a tale rischio ci esibiremo in un potente dribbling e andremo avanti. Perché dobbiamo raccontare la storia di Hannes Thor Halldorsson, il portiere risorto.

L’Islanda è una squadra magica. Sembra uscita da una saga di guerrieri nordici, di elfi e fate, di boschi magici e di aurore ancestrali. Thor (che, appunto, è il nome di un dio norreno) è l’alfiere di questo gruppo di mistici disposti in campo con il 4-4-2. La sua storia sembra un film. Anzi, ne vale tre.

Primo film: Hannes Thor a 15 anni è uno dei più forti del Paese, ma si fa male alla spalla, gravemente, e gli dicono che non potrà più giocare. Si dispera, poi reagisce: gira un cortometraggio mascherato da supereroe e una casa cinematografica lo nota, mettendolo sotto contratto. Diventa un regista vero, gira scene d’azione, spot e video musicali. Lieto fine, titoli di coda.

Secondo film: Hannes Thor come videomaker ha una carriera brillante ma sedentaria, ha un problema di obesità e raggiunge quota 105 kg, irriconoscibile. È il 2007: torna ad allenarsi, trova posto in una squadra minore e si rimette in forma, tornando un calciatore vero, fino all’ingaggio nella B olandese. Lieto fine, titoli di coda.

Terzo film: Hannes Thor addirittura conquista la maglia di titolare nella sua nazionale e con molte prodezze centra con l’Islanda la storica qualificazione agli Europei. Ha 32 anni. Nella prima partita gioca contro il più forte del mondo, Cristiano Ronaldo, e fa il fenomeno. L’Islanda pareggia, tutti nel mondo parlano della sua squadra e qualcuno anche di lui, come noi ora.

Lieto fine.

Titoli di coda.

@fbrancoli

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