«Vittoria dedicata a Di Pietro e alle altre vittime di Rigopiano»
«La vittoria è dedicata a Piero Di Pietro che è stato capitano qua per tanti anni. Per lui e per tutte le vittime». L’allenatore Massimo Morgia regala un pensiero alla tragedia di Rigopiano. Poi...
«La vittoria è dedicata a Piero Di Pietro che è stato capitano qua per tanti anni. Per lui e per tutte le vittime». L’allenatore Massimo Morgia regala un pensiero alla tragedia di Rigopiano. Poi passa alla partita. «Il Rieti è venuto a stare in 11 dietro alla linea del pallone. Loro si riposavano da 15 giorni, noi veniamo dalla seconda partita in 3 giorni con gente che ha giocato poco, tipo Mallus, e con tanti che hanno dato tutto a Ostia. Era normale che potessimo avere qualche problemino. C’è chi ha finito coi crampi: l’importante è lo spirito che ci hanno messo, grande cuore e grande voglia di fare. Credo che la vittoria sia ampiamente strameritata. Siamo arrivati male, dal punto di vista mentale, a questa partita, tra le vicende del campionato e chi diceva che eravamo a meno 6 dalla vetta, dimenticando che avevamo una gara in meno. Questo ci ha condizionato. Tra l’altro, col Rieti si doveva giocare prima di andare a Ostia, e se così fosse stato, forse, saremmo andati lì con un altro spirito. Applaudo i miei giocatori, che stanno andando oltre gli obiettivi. Ripeto: anch’io voglio vincere il campionato, ma l’ansia addosso non ci dev’essere: non dobbiamo avere le pistole puntate alla tempia. Ne ho piene le scatole di vedere i miei giocatori sempre all’ultima spiaggia». (e.n.)

