Vittorioso e contestato: Napoli non sa sorridere

29 Aprile 2019

Striscioni contro Ancelotti e De Laurentiis, allo Stirpe maglie rigettate ai giocatori Il tecnico ai tifosi: «Qui non arriveranno giocatori che guadagnano 10 milioni»

FROSINONE. Il Napoli torna alla vittoria in questo suo finale di campionato un po’ travagliato, con un 2-0 in trasferta sul Frosinone ormai quasi condannato alla serie B. Un successo maturato con un gol per tempo di Mertens e di Younes, che serve anche a blindare il secondo posto. Il risultato poteva essere più largo, ma due volte il palo e una volta la traversa hanno detto di no ai giocatori di Ancelotti chiamati ieri a una riscossa dopo le deludenti prestazioni delle ultime due gare, quella con l'Arsenal costata l'eliminazione in Europa league e lo scivolone interno con l'Atalanta della scorsa settimana. Al Napoli di Carlo Ancelotti serviva una vittoria per rasserenare una tifoseria arrabbiata e avvilita per una stagione cominciata con grandi aspettative e che invece non ha portato risultati. In piazza Plebiscito e al porto sono apparsi due striscioni molto polemici contro l'allenatore Ancelotti e il presidente De Laurentiis. Coda di proteste anche allo stadio Stirpe dove i tifosi nel settore ospiti hanno contestato gli azzurri a fine gara e rifiutato le magliette lanciate dei giocatori. Mertens andato con gli altri a salutare i tifosi si chiede il perché di quei cori contro. Il Napoli a Frosinone ha vinto giocando bene, è arrivato facilmente dentro l'area piccola degli avversari, ma va considerata la modesta consistenza tecnica della squadra allenata da Marco Baroni. La formazione di casa si è battuta con coraggio e dignità di fronte a un avversario superiore, ha corso e combattuto, ma creato quasi nulla. La sconfitta spinge il Frosinone verso la serie B. Al 19' il primo gol, su punizione dal limite. Il tiro di Mertens aggira la barriera e sorprende Sportiello, per l'81° gol con il Napoli, eguagliando Maradona, al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori all time degli azzurri. Ieri grande partita di Younes, imprendibile, ha fatto impazzire i difensori del Frosinone e da un suo atterramento è nata la punizione che ha portato al gol di Mertens. Poi, da una delle sue serpentine è arrivato anche il secondo gol: dialogo stretto in area con Milik e lo stesso Younes infila con un rasoterra Sportiello. Non ha avuto fortuna invece Callejon, che alla sua 300ª partita in campionato ha cercato il gol, ma Sportiello più volte e il palo due volte gli hanno detto di no; anche Ruiz ha colpito una traversa («siamo la squadra che ha colpito più pali nel mondo», ha dichiarato a fine gara Ancelotti). Di Younes ha detto un gran bene l'allenatore del Napoli a fine partita: «Ha mostrato quel che sa fare, è formidabile nell'uno contro uno, la prossima sarà la stagione della sua consacrazione». Il pensiero ormai è tutto all'anno prossimo. Anche se Ancelotti non ci sta: «Perché si respira questa negatività nei confronti di una squadra che si sta consolidando? Sinceramente non me lo spiego», ha detto l’allenatore del Napoli. «Questa società è già consolidata da prima che arrivassi io. Deve essere chiaro a tutti che qui il giocatore che guadagna 10 milioni di euro non può arrivare e quindi dobbiamo investire su ragazzi giovani. Questa è la realtà del Napoli».
Roberto Di Candio