Vitturini: che fatica dividersi tra scuola e campo

11 Maggio 2016

Il terzino atteso da settimane decisive per il futuro: «Promozione ed esame di stato i miei obiettivi»

PESCARA. Da sei partite è una pedina insostituibile dello scacchiere di Massimo Oddo. Eppure, nella prima parte della stagione nel Teramo, Davide Vitturini non aveva collezionato nemmeno una presenza. A gennaio è rientrato dal prestito. Alcuni infortuni dei terzini e la cessione di Riccardo Fiamozzi al Genoa gli hanno offerto la chance di mettersi in mostra. Lui non si è fatto pregare cogliendola al volo. Domani vorrebbe ripetersi nella sfida contro il Lanciano. Il 19enne biancazzurro non ha alcun timore di giocare davanti un pubblico molto numeroso. Ieri sera erano oltre 10mila i tifosi con in tasca il titolo di accesso (6.400 tagliandi venduti, più 3.620 abbonati, settore ospiti esaurito, ai lancianesi 150 biglietti di Tribuna Majella). «Sarà bellissimo esibirsi davanti a tanta gente», afferma Vitturini, «dobbiamo vincere perché il terzo posto è fondamentale in chiave promozione. Non sarà facile, i rossoneri sono una buona squadra. Oltre a Di Francesco, conosco Vitale e Bonazzoli che sono stati miei compagni in nazionale. Da abruzzese la sento di più rispetto agli altri. Nelle giovanili l'ho giocata tante volte e credo di non aver mai perso».

In campo Vitturini mostra una maturità fuori dal comune e a suon di prestazioni convincenti ha spinto la società a blindarlo.

Qualche giorno il giovane difensore cresciuto nel settore giovanile ha firmato un contratto che scadrà nel 2021. «Sono molto contento, non me l'aspettavo. È stato un bel riconoscimento che cercherò di ripagare sul campo». Nelle ultime gare ha messo la museruola a tanti attaccanti di spicco della B. Ad esempio Ragusa del Cesena e Catellani dello Spezia. «È stato difficile, soprattutto con Catellani, non mi aspettavo che potesse essere così forte sia dal punto di vista tecnico che fisico».

Da qualche anno, Davide è una colonna delle nazionali giovanili ed ora veste la maglia dell'Under 19 di Paolo Vanoli. Promozione in serie A ed esame di stato: sono questi gli obiettivi del 19enne nato all'Aquila che frequenta con profitto l'ultimo anno del Liceo Classico Gabriele D'Annunzio di Pescara. «Non è semplice coniugare studio e calcio, ma cerco sempre di impegnarmi al massimo su entrambi i fronti. A causa degli allenamenti, sono costretto a saltare molte lezioni, perciò mi tocca recuperare per mettermi al passo degli altri. Ringrazio i professori che sono molto comprensivi».

In classe è chiamato a soddisfare le richieste dei compagni per biglietti e magliette. «Cerco di fare il possibile, anche se le maglie me le chiedevano anche quando ero nelle giovanili».

Oggi il Pescara Primavera contro il Bari si gioca l'accesso ai play off. «Sarebbe bello se arrivasse agli spareggi. Si tratta di un traguardo che manca da tanto tempo. Faccio un grosso "in bocca al lupo" ai ragazzi che formano un gruppo splendido. Mi piacciono molto Mazzone, Milillo e Iorio, ma sono tutti bravi. Mi auguro che qualcuno riesca presto a raggiungermi in prima squadra, anche se qui gli allenamenti sono molto più duri».

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