Vivarini è “Panchina d’oro 2015” Campitelli: non ricorreremo al Coni

8 Marzo 2016

TERAMO. Prestigioso riconoscimento per Vincenzo Vivarini. Il tecnico del Teramo, originario di Ari, ha ricevuto ieri, a Coverciano, la “Panchina d’oro 2015” come migliore allenatore di Lega Pro...

TERAMO. Prestigioso riconoscimento per Vincenzo Vivarini. Il tecnico del Teramo, originario di Ari, ha ricevuto ieri, a Coverciano, la “Panchina d’oro 2015” come migliore allenatore di Lega Pro della scorsa stagione. Vivarini ha superato, nelle preferenze, l’ex tecnico del Novara Domenico Toscano e l’allenatore della Salernitana, Leonardo Menichini. Per Vivarini si tratta di un premio che dà lustro all’impresa di aver condotto il Teramo in serie B, sul campo, prima che la giustizia sportiva revocasse la promozione per il caso Savona. In tanti si sono complimentati con Vivarini tramite Facebook o via telefono. L’allenatore biancorosso esprime così la sua soddisfazione: «Voglio condividere questo momento con la città di Teramo, il club, Antonio Del Fosco (il preparatore atletico, ndc) e Fabrizio Zambardi (il vice allenatore, ndc), con i giocatori e con tutti i collaboratori che operano nella società. Ci speravo, ma non mi aspettavo di ricevere il premio perché c’erano tanti allenatori che potevano vantare maggiore esperienza di me. Vuol dire che la favola dell’anno scorso ha colpito positivamente gli addetti ai lavori, a livello nazionale, e questo deve gratificare tutta la Teramo sportiva». Vivarini, dal 2013 sulla panchina biancorossa, è il primo allenatore della storia del Teramo a ricevere un simile riconoscimento.

Niente ricorso. Il patron Luciano Campitelli, nel frattempo, fa retromarcia: «Abbiamo deciso di non fare un ulteriore ricorso al Coni per avere qualche altro punto di sconto sulla penalizzazione. Non ne vale la pena. Pensiamo ora a fare i punti che mancano per la salvezza matematica». Capitolo chiuso, dunque, sul fronte sportivo, per il caso Savona. Sabato, alle 15, arriva al Bonolis la Carrarese: è caccia alla vittoria dopo un mese di astinenza.

Gaetano Lombardino

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