Vivarini: a Savona sarà una giornata particolare

5 Febbraio 2016

L’allenatore del Teramo: saranno emozioni contrastanti e loro sono in gran forma Noi abbiamo 5 punti in meno dell’anno scorso e gli stessi gol. Petrella? Da Serie B

TERAMO. Quella di Savona non è una trasferta come le altre per il Teramo. Domani, allo stadio Bacigalupo, il pensiero andrà inevitabilmente allo scorso 2 maggio e alla gara della storica promozione in Serie B, poi cancellata dalla giustizia sportiva.

Di sicuro non sarà una gara come le altre per il tecnico Vincenzo Vivarini, il condottiero di quella memorabile cavalcata, che ha visto il suo epilogo a Savona nove mesi fa.

«È una partita particolare per noi e dalle emozioni contrastanti», dice l'allenatore biancorosso, «e proprio per questo è facile immaginare cosa passa nella mia testa. Gli strascichi mentali sono tanti e ancora oggi li avvertiamo. Il giorno che si venne a sapere dell'inchiesta sulla partita (il 10 giugno, ndc), tra l'altro, mi trovavo proprio a Savona, per le Final Eight del campionato Primavera. È un anno particolare, con infiniti problemi psicologici. Adesso, però, ci attende una sfida difficile, contro la squadra più in forma del campionato, e dobbiamo sforzarci di pensare esclusivamente al campo».

Il Teramo arriva al Bacigalupo dopo il pareggio con il Santarcangelo, che ha un po' frenato la risalita in classifica. La zona play out, dopo le penalizzazioni inflitte allo stesso Santarcangelo e all'Aquila, si è comunque allontanata di 5 punti. «Voglio lanciare un messaggio all'ambiente», sottolinea Vivarini, «perché non bisogna deprimersi per un pareggio. In questo momento la mia squadra ha bisogno di mantenere alta l'autostima. Solo così possiamo sperare di ambire a qualcosa in più della salvezza. Stiamo facendo un grande lavoro. Il Teramo ha appena cinque punti in meno rispetto allo scorso campionato e, dopo venti giornate, ha realizzato gli stessi gol di quando c'erano attaccanti straordinari, come Lapadula, Donnarumma e Bucchi».

Il tecnico di Ari parla poi di Petrella, sulla cui posizione (esterno o seconda punta ?) si è molto discusso.

«Per me Mirco è un attaccante e può giocare sia all'ala che in avanti. Lo ritengo un giocatore di Serie B e quest'anno lo sta dimostrando. È un elemento fondamentale. Non dimentichiamo che Petrella è stato il primo che ho voluto riconfermare quando sono arrivato qui».

Sul mercato appena concluso, questo il parere di Vivarini: «La società si è mossa bene sia in entrata che in uscita. Con le partenze di alcuni giocatori si è cercato di rifinire la rosa, adattandola alla Lega Pro. Perché Vitturini è tornato a Pescara senza mai giocare ? Lo ritengo un giovane di prospettiva. Adesso è ancora acerbo, ma farà strada. Gli ho preferito giocatori più pronti».

Stamani, prima del lungo viaggio verso Savona, la rifinitura è anticipata alle 9,15. Torna Amadio tra i titolari.

Gaetano Lombardino

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