Vivarini e la B: «Teramo, ora usa la testa»

10 Aprile 2015

Domani c’è la Lucchese, il tecnico pregusta la promozione: manteniamo il vantaggio sull’Ascoli per chiudere i conti in anticipo

TERAMO. Cinque punti di vantaggio a cinque giornate dalla fine. Vincenzo Vivarini, oltre a preoccuparsi di mantenere l'Ascoli a distanza di sicurezza, è chiamato a fare il "pompiere" per domare l'entusiasmo di una tifoseria sempre più proiettata verso la serie B.

Il Teramo è alla vigilia di un'altra giornata che potrebbe rivelarsi fondamentale in chiave promozione.

Domani, contro la Lucchese (ore 15), il Bonolis è pronto a spingere i biancorossi al successo nella speranza di ricevere qualche buona notizia da Grosseto, dove sarà di scena (alla stessa ora) l'inseguitrice Ascoli.

In caso di esito positivo del match di domani, Vivarini entrerebbe nella storia: il suo Teramo, infatti, eguaglierebbe la migliore striscia di gare utili collezionate dal Diavolo in terza serie nazionale nella stagione 1974-'75 (con Eugenio Fantini in panchina).

I motivi per tenere il piede premuto sull'acceleratore, quindi, non mancano, ma il tecnico di Ari mette tutti sull'attenti.

«Continuo a non fare calcoli nè tabelle», sottolinea Vivarini, «perché non ha senso guardare troppo in là. Io penso solo al nostro prossimo avversario e della Lucchese bisognerà avere il massimo rispetto. La formazione di Galderisi è in forma, gioca con la mente libera da assilli di classifica e ha elementi in grado di metterci in difficoltà. Dovremo essere bravi a sfruttare ciò che la Lucchese ci concederà. Vanno messe in campo le potenzialità mostrate finora, sia a livello individuale che collettivo, con l'intento anche di far divertire la gente. L'Ascoli? Non guardo in casa degli altri. A Grosseto non sarà facile per loro, ma è impossibile fare un pronostico».

A proposito dell'aspetto mentale, questo il parere dell'allenatore biancorosso: «A livello psicologico abbiamo il vantaggio di giocare davanti ai nostri tifosi. Il pubblico del Bonolis è un'arma in più e ci sta dando davvero una grossa mano. La pausa di Pasqua è servita per recuperare un po' di forze e smaltire le tossine accumulate nel turno infrasettimanale. Stiamo bene, sotto tutti i punti di vista, e questo mi fa essere fiducioso».

Vincenzo Vivarini, a differenza di altre volte, si sbilancia almeno un po' sulle possibilità di arrivare allo scontro diretto con l'Ascoli (in programma il 10 maggio) a giochi già fatti.

«Mantenere l'attuale vantaggio di cinque punti fino alla vigilia di quella sfida sarebbe l'ideale», confida, «perché giocarsi tutto in una partita è obiettivamente molto rischioso. Il sogno è quello di chiudere i conti in anticipo, ma non voglio pensarci. Sono ancora troppe le insidie da affrontare. Pensare di gara in gara, d'altronde, è il nostro segreto e bisogna agire così anche nella volata finale».

Parola di Vincenzo Vivarini, l'allenatore che vuole imprimere per sempre il suo nome nella storia del Teramo.

Gaetano Lombardino

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