Vivarini e la tentazione del tridente d’attacco

6 Novembre 2015

Il tecnico prova il 3-4-3 nella partitella contro la Berretti e potrebbe riproporlo domenica al Bonolis. Arezzo fischiato dopo l’eliminazione in coppa Italia

TERAMO. Si va verso l'utilizzo del tridente d'attacco, in casa Teramo, nel match di domenica contro l'Arezzo? Sembra di sì, sulla base delle indicazioni emerse ieri nel test infrasettimanale con la Berretti. Mister Vivarini, nel primo tempo della partitella, ha infatti schierato i biancorossi con il 3-4-3 (che diventa 5-2-3 in fase difensiva) lanciando in avanti il trio formato da Da Silva a destra, Moreo al centro e Le Noci a sinistra. In vista di domenica, comunque, è da considerare tra i titolari d'attacco il guizzante Mirco Petrella, protagonista di un grande inizio di stagione. Esperimenti anche negli altri reparti. Sotto la lente d'ingrandimento il delicato lavoro degli esterni, chiamati a garantire copertura alla difesa (rendendola a 5) e spinta offensiva (ai lati dei due mediani). Tra oggi e domani Vivarini deciderà se attuare con l'Arezzo il cambio di modulo fin dal primo minuto oppure se, come è avvenuto in precedenti esibizioni, lo farà solamente a gara in corso partendo con il collaudato 3-5-2. Aver potuto lavorare per tutta la settimana, senza impegni ufficiali (mercoledì, alle 19, arriverà al Bonolis la Lupa Castelli Romani in coppa Italia), ha consentito al tecnico di Ari di provare con più calma e convinzione le variazioni tattiche. E gli esperimenti fatti potrebbero aver tolto a Vincenzo Vivarini gli ultimi dubbi. Non hanno partecipato alla partitella di ieri, a scopo precauzionale, il capitano Ivan Speranza e il mediano Diego Cenciarelli. Il baby Davide Vitturini, intanto, raggiungerà domenica sera il ritiro dell'under 19 in vista dell'amichevole Italia-Repubblica Ceca in programma a Pistoia giovedì.

Le Noci c’è. La trasferta di domenica scorsa a Carrara è servita a Giuseppe Le Noci per sbloccarsi. L'esperto bomber di proprietà del Como, a bersaglio su rigore, punta ad una maglia da titolare dopo essere sempre partito dalla panchina. L'eventuale lancio del tridente d'attacco potrebbe aumentare le chance d'impiego del giocatore comasco. «Sto bene. Lavoro per farmi trovare pronto quando il mister ha bisogno di me», dice Le Noci, classe 1982, «e finalmente è arrivato anche il gol. Il mio ruolo? Sono una seconda punta, che predilige muoversi alle spalle di una prima punta o da esterno sinistro». Sulle ambizioni del Teramo, questo il parere dell'attaccante: «E' una rosa con buone potenzialità e giocatori validi. Si può quindi provare a fare un campionato di vertice. Nessuna squadra, tra quelle affrontate finora, ci ha messo sotto e questo mi fa essere ottimista per il futuro. Pensiamo di partita in partita».

Ecco l'Arezzo. La formazione guidata dal vulcanico tecnico Eziolino Capuano dovrà fare a meno, per un mese, dell'attaccante Edoardo Defendi (caviglia destra ko). Non è un momento brillante per l'Arezzo (ha una gara in meno). La sconfitta casalinga di mercoledì in coppa Italia, nel derby contro il Siena, ha lasciato qualche malumore tra i tifosi toscani, che al termine dell'incontro hanno anche fischiato la truppa di Capuano. Tra gli elementi sotto esame ci sono il trequartista Tremolada e l'attaccante uruguaiano Bentancourt, finiti nel mirino della critica per le prestazioni al di sotto delle attese.

Gaetano Lombardino

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