Vivarini elogia la squadra ma Campitelli lo punge

13 Marzo 2016

Il patron: «Io e il tecnico abbiamo idee diverse su come raddrizzare la stagione» Almeno per ora non ci sarà esonero, però il rapporto è arrivato al capolinea

TERAMO. «Sono contento per la prestazione, ma amareggiato per il risultato». Vincenzo Vivarini, come è già successo in tante altre occasioni in questa stagione, è costretto a commentare un esito dell'incontro che non soddisfa il Teramo.

«Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi», dice il tecnico di Ari, «ma quando si colpiscono una traversa e un palo e non si riesce a vincere c'è poco da aggiungere. Evidentemente è una stagione strana e continuiamo a trascinarci dietro episodi sfavorevoli».

Nell'analizzare lo svolgimento della partita, Vivarini sottolinea: «Siamo arrivati in zona tiro diverse volte, cercando di giocare tra le linee e sulle fasce. Nel primo tempo abbiamo giocato in maniera più bloccata su nostra precisa scelta tattica. Petrella? Con il suo inserimento abbiamo dato più incisività all'attacco. Mirco è un giocatore da serie B e gli prego la salute durante la settimana. Un elogio va alla prestazione di Cecchini. Peccato per i fischi a Forte».

Deluso, nel post-partita, il patron Luciano Campitelli, che non è sembrato convinto di alcune scelte di Vivarini, con particolare riferimento alla formazione schierata nel primo tempo e al gioco espresso nei primi 45 minuti, e ha dichiarato ai microfoni di Rai3: «Io e Vivarini abbiamo evidentemente idee diverse, secondo me in campo non si fanno le cose giuste per riportare questa stagione nella giusta correttezza». Campitelli, a domanda, ha però detto che non prenderà alcun provvedimento nei confronti del tecnico.

Luca Cecchini dice: «Sono contento della mia prestazione. Non giocavo da titolare da diverso tempo (tre mesi, ndc). Peccato per non essere riusciti a vincere». L'allenatore della Carrarese, Gian Marco Remondina, analizza l'incontro: «E' mancata un po' di personalità, ma il pari va bene. La situazione societaria (il club toscano è stato dichiarato fallito, ndc), per fortuna, non sta influendo più di tanto sulla testa dei giocatori».

Gaetano Lombardino

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