Vivarini: finalmente si gioca Ma è un Teramo da scoprire

Il tecnico biancorosso: al di là della forza del Savona, dobbiamo conoscerci
TERAMO. Finalmente si torna in campo. Per il Teramo, in attesa che il Coni tratti nel merito i ricorsi, è la vigilia del primo impegno di campionato. Il calendario, ironia della sorte, mette domani a confronto i biancorossi e il Savona al Bonolis (ore 14) in un revival, a campi invertiti, dell'ormai "famosa" sfida dello scorso 2 maggio, giudicata poi truccata dalla giustizia sportiva, con la conseguente revoca della promozione in B del Diavolo.
Nell'ambiente c'è adesso voglia di tornare a parlare solo di calcio giocato dopo un'estate da dimenticare. Anche se ieri l’ex ministro Frattini, a capo del Collegio di garanzia dello sport del Coni, è tornato sull’argomento Savona-Teramo, nel corso del convegno di Roma sulla Giustizia sportiva al Circolo Magistrati. Frattini ha sollecitato la Giunta Coni a una modifica del codice sulle misure cautelari, citando i ricorsi del Forlì e la conseguente decisione dello stesso Frattini di non far giocare le partite di Teramo e Savona in Lega Pro (il Forlì chiede la retrocessione delle due società in serie D), fino alla scorsa settimana.
Intanto il Teramo ha interrotto a metà, per il momento, il silenzio stampa durato 11 giorni: l'unico autorizzato a rilasciare interviste, su disposizione del presidente Campitelli (che ieri è stato al campo per salutare giocatori e staff), è il tecnico Vincenzo Vivarini.
«Non vediamo l'ora di giocare», dice il 49enne allenatore del Teramo, alla sua terza stagione in biancorosso, «perché giocare è l'essenza di questo sport e quello che è successo finora non ha avuto nulla a che fare con il calcio. Abbiamo sempre cercato di restare concentrati, in questi mesi, pensando unicamente al campo. Ma ci sono delle incognite legate al debutto in campionato, al di là del valore del Savona, in quanto non è stato possibile testare la squadra in gare ufficiali, né favorire l'inserimento dei nuovi acquisti».
A proposito di nuovi acquisti, Vivarini fa un bilancio sul mercato: «Sono molto soddisfatto di come si è mossa la società. Si è creato il giusto mix tra esperti e giovani. E' una rosa più ampia di quella dello scorso anno e questo mi lascia tranquillo anche in vista del calendario fitto che avremo, a causa delle partite da recuperare, e che ci obbligherà a fare turnover. In attacco, per esempio, Le Noci è una garanzia e Moreo e Monni hanno caratteristiche diverse rispetto allo stesso Le Noci, a Da Silva e a Petrella. Gli obiettivi ? A primavera ne parleremo», taglia corto il tecnico di Ari, «in questa fase mi interessa avere una squadra che esprima un gioco di qualità e si dimostri competitiva, affamata e applicata in campo. La classifica (con il -6 da scontare, ndc) non la guardo. Spal, Pisa e Siena, nel girone B, mi sembrano molto attrezzate ma è sicuramente presto per dare un giudizio sulle favorite per la promozione».
Contro il Savona sarà subito emergenza in difesa: le squalifiche di Perrotta e Caidi obbligano Vivarini a trovare alternative. «Brugaletta, Altobello e Vitturini si giocano due maglie», dice l'allenatore, «ma ho piena fiducia in tutti e sono tranquillo. In avanti non è da escludere che si possa partire con Da Silva e Petrella, anche se i nuovi prima li mandiamo in campo e meglio è. Deciderò in queste ore». A centrocampo il recuperato Stefano Amadio, reduce da un problema alla caviglia, si avvia a giocare dal primo minuto; il neo acquisto Palma dovrebbe partire dalla panchina. Da valutare, in casa Savona, le condizioni del mediano Costantini (febbre). Al via ieri la prevendita dei biglietti: i botteghini del Bonolis saranno aperti anche domani.
La presentazione. Stamani, alle 12, il Teramo verrà presentato a stampa e tifosi nella sala consiliare del Comune, insieme alle nuove divise.
Gaetano Lombardino
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