Vivarini: il nostro campionato è da 7

9 Maggio 2016

«Il mio futuro? Aspetto di sapere i programmi della società prima di decidere»

PONTEDERA. Ha il volto sorridente Vincenzo Vivarini quando si presenta in sala stampa. Il sorpasso in classifica al Pontedera non è riuscito, ma l'ottavo posto finale è comunque un traguardo accettabile, considerate tutte le traversie corse dall'estate scorsa in qua.

Il riassunto della stagione è sintetizzato in un voto dal tecnico del Teramo: «Al campionato do un bel 7, perché veniamo da tanti problemi. A livello di qualità ce la siamo giocata contro tutti. Forse potevamo avere una classifica migliore, però non è che gli episodi ci hanno sempre dato troppo ragione». E prende ad esempio la sconfitta di sette giorni prima con la Spal, la prima casalinga. «Sì, quella rispecchia i problemi di tutto l'anno. Avevamo offerto una grande prestazione, tanto che dovevamo vincere. Invece gli abbiamo regalato la vittoria con una disattenzione clamorosa. In ogni caso comunque c'è da essere felici per quanto siamo riusciti a fare».

In campo, in questo atto finale a Pontedera, è stata comunque partita vera. «Sì - conferma Vivarini - il primo tempo lo abbiamo ben giocato come intensità e con geometrie di gioco abbastanza buone. Tant'è che siamo riusciti a segnare due gol. Nella ripresa invece ci siamo sfilacciati, abbiamo perso filtro a centrocampo e concesso il fianco al Pontedera. Ma qui evidentemente è così, anche lo scorso anno fu una partita pirotecnica. Il pareggio alla fine è giusto. Il Pontedera? E' una squadra che stupisce tutti gli anni e della quale apprezzo la programmazione: riuscire a fare questi campionati con tanti giovani non è facile, significa che c'è studio e programmazione, e il risultato si vede».

Inevitabile chiedergli del futuro: «Martedì ci vediamo e salutiamo, poi vedremo il da farsi. Per quanto mi riguarda sto aspettando i programmi della società prima di decidere».

A presentarsi per i giocatori è Nebil Caidi, che valuta così la stagione: «E' stato un discreto campionato. Forse ci aspettavamo di più, però non era facile. Abbiamo passato un'estate maledetta, e anche se quello che è accaduto è stato archiviato, ci ha condizionato a livello psicologico. Speriamo di fare meglio l'anno prossimo. Se ci sarò? Io sono qui da quattro anni e ne ho un altro di contratto. Sono legato a questo club, per cui parlerò con la società e staremo a vedere».

Il difensore accenna anche a un flashback del campionato: «Ci sono stati momenti molto duri, perché nel girone di andata faticavamo soprattutto fuori casa. Nel ritorno invece ci siamo ripresi e così abbiamo chiuso con questa tranquilla salvezza. Lo ripeto, forse ci aspettavamo di più perché tolti Lapadula e Donnarumma siamo la squadra che è stata promossa in B, ma è stata dura perché fino a settembre non sapevamo in che categoria giocare. Però siamo stati bravi ad avere la forza di reagire raggiungendo alla fine un buon traguardo».

Infine i complimenti da giocatore ormai esperto: «Sì, li faccio ai ragazzi più giovani che erano in squadra. Hanno dato il massimo, sono stati davvero in gamba e hanno dimostrato il loro valore». E uno di loro, Monni, ha pure messo una firma sul match segnando il gol del provvistorio 2-0 pro Teramo.