Vivarini, oggi l’atteso sì Occhi su Furlan e Petkovic

Parte dal rinnovo del tecnico la futura rosa: piacciono centrocampista e punta Campitelli sull’inno “rivisto”: nessuno mi ha detto nulla, decidiamo noi e i tifosi
TERAMO. Si è chiusa ieri, con l'ultimo allenamento al Bonolis, la stagione del Teramo. La società può adesso concentrarsi sul futuro per allestire la rosa che andrà ad affrontare il campionato di serie B.
Dopo la firma del ds Marcello Di Giuseppe sul rinnovo di contratto (fino al 2018), ci si attende da un momento all'altro che avvenga lo stesso da parte del tecnico Vincenzo Vivarini. Oggi potrebbe finalmente essere il giorno buono per incontrare il presidente Luciano Campitelli e mettere nero su bianco sulla prosecuzione del rapporto, ponendo fine ad un "tira e molla" che dura dall'inizio di maggio. Stasera, alle 19.30, Vivarini riceverà un encomio nel suo paese d'origine, Ari (in provincia di Chieti), su iniziativa del primo cittadino arese Marcello Salerno. Il tutto avverrà durante la riunione del consiglio comunale.
Capitolo futuro. Il rinnovo di Vivarini è la condizione necessaria per dare il via alle operazioni di mercato. Tra i nomi che spuntano quotidianamente c'è anche quello del centrocampista-esterno destro del Bassano, Federico Furlan, classe 1990, attualmente impegnato nei play off di Lega Pro contro la Reggiana. Proprio nella Reggiana c'è un attaccante che piace alla dirigenza biancorossa, cioè il croato Bruno Petkovic (classe 1994), di proprietà del Catania. Appare comunque molto difficile che per Petkovic possa esserci qualcosa di concreto. Stand-by su Lapadula e Donnarumma: bisognerà aspettare giugno per capire se ci sono chance di trattenerli entrambi o almeno uno dei due. Il saluto di Lapadula ai tifosi, domenica scorsa, è stato l'anticamera di un addio? La società, nel frattempo, inizia a pianificare qualche amichevole importante da svolgere in estate (il ritiro è in programma a Rivisondoli). Sembra sicuro un test con il Perugia; si punta a ripetere la classica sfida con il Pescara mentre l'idea suggestiva è quella di organizzare un'amichevole con la Lazio del patron Lotito. Tra un paio di settimane, inoltre, prenderà il via la campagna abbonamenti: l'intento di Campitelli è quello di vendere 3.000 tessere.
La polemica. Sta facendo discutere il restyling dell'inno "Forza Teramo" (scritto dal musicista teramano Gianni Dale nel 1985), rivisitato nei giorni scorsi dall'associazione "FareMusika", senza cambiarne le parole, con il contributo delle voci dei giocatori biancorossi, di giornalisti e artisti cittadini. Il presidente Campitelli, nel corso della trasmissione "Biancorossi", in onda lunedì sera su Teleponte, è apparso contrariato dalla scelta di farlo ascoltare domenica, nel pre e nel post-partita con il Novara, senza che ci fosse stato il suo consenso.
«Avrei dovuto sentirlo prima io, ma nessuno mi ha informato», ha detto Campitelli, «sarebbe stato più giusto che a cantarlo ci fossero dirigenti e tifosi. Chi ha commesso questa gaffe se ne assuma la responsabilità. Deciderò io se la versione dell'inno resterà quella tradizionale, se verrà proposta quella nuova o se ne sarà fatta un'altra. Devo agire nel rispetto dei tifosi. Troveremo una soluzione affinché ci sia il consenso di tutti».Campitelli, ha annunciato anche che sulla maglia tornerà lo storico logo del diavoletto.
Gaetano Lombardino
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