Vivarini: osare di più nel secondo tempo era un piano studiato

15 Febbraio 2016

«Le cose sono migliorate con l’ingresso di Le Noci ma soprattutto ho visto grande spirito e intensità»

TERAMO. C'è soddisfazione nel dopo-gara in casa Teramo. I biancorossi tornano al successo dopo tre settimane di astinenza e continuano nella serie positiva di questo inizio 2016. Il tecnico Vincenzo Vivarini analizza così l'esito dell'incontro: «Devo fare i complimenti alla squadra», dice l'allenatore del Teramo, «perchè ho visto l'atteggiamento giusto per arrivare ai tre punti. Non era una gara facile, ma grazie al grande spirito dei ragazzi e all'intensità messa in campo, in particolare nel secondo tempo, ce l'abbiamo fatta».

A proposito della mossa tattica vista nella ripresa, con il passaggio al 4-2-3-1, Vivarini commenta: «L'avevamo provata in settimana. Nel primo tempo dovevamo essere bravi a stare coperti e a stancarli un po' mentre nel secondo tempo, secondo i programmi della vigilia, avremmo dovuto osare di più con il 4-2-3-1. E' andata bene. La mossa ha dato i frutti sperati perchè c'è un lavoro alla base di ogni cosa. Quando ho allargato Petrella, che fino a quel momento avevamo fatto correre il meno possibile, le cose sono migliorate. Molto bene l'ingresso di Le Noci».

Vivarini fa poi i complimenti a Forte, che finalmente si è sbloccato: «Per un attaccante il gol è tutto. Sono contento per lui. Ne aveva bisogno a livello mentale. Sono sicuro che adesso Forte andrà dritto per la sua strada e non si fermerà più». A proposito del ritardo della decisione sull'eventuale riduzione della penalizzazione, da parte della Corte d'appello federale, Vivarini glissa l'argomento: «Non pensiamo a queste cose. Il mio unico pensiero è la Lupa Roma, domenica (ore 15, ndc). Adesso conta solo vincere. Dobbiamo migliorare negli ultimi metri, ma siamo sulla buona strada».

Sul fronte Tuttocuoio a parlare è il tecnico Cristiano Lucarelli: «E' stata una gara equilibrata», commenta l'allenatore livornese, «e la maggiore esperienza del Teramo ha prevalso su di noi. Gli episodi ci hanno condannato. Se non avessimo concesso innumerevoli corner forse sarebbe finita con un pareggio. Faccio comunque i complimenti a Vivarini per il lavoro che sta svolgendo. Noi siamo giovani e abbiamo gli stipendi più bassi del girone. Tutto sommato stiamo facendo il campionato che ci eravamo prefissati. Il mio futuro? Non so se la società ha fiducia in me. Bisognerebbe chiederlo al presidente. Io non so nemmeno se mia moglie ha fiducia in me !».

Gaetano Lombardino

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