Vivarini: Sarri mi voleva come secondo

17 Luglio 2018

L’Ascoli Calcio targato Bricofer riparte da Vincenzo Vivarini. «Ho tanta rabbia in corpo dopo quello che è successo lo scorso anno all’Empoli», ha detto il neo allenatore bianconero originario di Ari....

L’Ascoli Calcio targato Bricofer riparte da Vincenzo Vivarini. «Ho tanta rabbia in corpo dopo quello che è successo lo scorso anno all’Empoli», ha detto il neo allenatore bianconero originario di Ari. «Il primo obiettivo è quello di dare qualità alla squadra e farla giocare bene anche nella fase di non possesso palla. Ascoli è una piazza di blasone che conosco benissimo». Vivarini non dimentica nemmeno la “pazzesca” stagione 2014-2015 quando alla guida del Teramo vinse il campionato proprio sull’Ascoli anche se poi alla fine in B andarono i bianconeri dopo la sentenza del tribunale federale in merito alla presunta combine di Savona-Teramo. «Fu un duello pazzesco, quell’anno fu bellissimo. È passata tanta acqua sotto ai ponti», spiega. «C’è una nuova società. Il mio impegno è quello di essere il più professionale possibile e pensare molto molto al campo». Per tornare ad allenare, Vivarini ha anche rivelato di aver declinato l’invito a fare il secondo di Maurizio Sarri al Chelsea. «Sono legato al mister (è stato il secondo a Pescara, ndc)», ha raccontato, «ma preferisco andare per la mia strada. I giocatori? Ho le idee chiare su chi prendere. Partiamo da una base su cui lavorare (l’Ascoli ha circa 30 tesserati in organico, ndc). Siamo in una piazza che ha un pubblico appassionato e quando giocheremo sotto quella curva non ce ne dovrà essere per nessuno».