Vivarini si convince con rinforzi di qualità

7 Settembre 2015

Il tecnico disposto a restare, ma chiede un progetto valido

Vincenzo Vivarini continua a sfogliare la margherita: resto o non resto? Lo ha fatto anche ieri che è partita quella serie B che ha conquistato sul campo partendo dai dilettanti. Una serie B persa per illecito sportivo in un processo (sportivo) che ha visto condannati presidente e ds. Aspetta le mosse della società il tecnico di Ari. Aspetta di capire se il patron Campitelli alle parole (“farò un grande Teramo per poterci riprendere la serie B”) riuscirà a far seguire i fatti. Attende i rinforzi Vivarini per capire fino a che punto il progetto tecnico può essere di suo gradimento. Chiaramente, più passano i giorni e più la sua conferma appare probabile. Non solo dal contratto firmato pochi giorni prima che scoppiasse il caso Savona-Teramo, ma da una condivisione del progetto che Campitelli intende portare avanti. Ripetere l’indimenticabile stagione chiusa con la promozione in B è la grande sfida. C’è lo zoccolo duro della squadra, è vero. Ma l’organico è rivoluzionato e va preparato nel giro di pochi giorni per l’esordio di domenica al Bonolis contro il Pisa di Gattuso. In più c’è una penalizzazione di sei punti a cui far fronte. Mica facile!

Oggi, intanto, l’asse di mercato con il Pescara potrebbe portare in biancorosso l’attaccante Simone Monni, classe 1996, ex Siena e Torino, e il centrocampista Lorenzo Paolucci, 18 anni, fratello di Andrea (Cittadella). Vivarini vorrebbe anche Pierluigi Cappelluzzo, classe 1996, punta arrivata in estate a Perscara dal Verona. E in più c’è l’attaccante Luca Forte, classe 1994, ex Varese, ma in questo caso ci sarebbero da superare le resistenze della dirigenza biancazzurra (ha già detto non per Vitturini) che lo vorrebbe tenere alla corte di Oddo. E Gianluca Lapadula? Il Teramo e Campitelli vorrebbero riportarlo in biancorosso, ma l’attaccante torinese non ha intenzione di lasciare la serie B. Va detto che l’asse di mercato Teramo-Pescara potrebbe partorire altre idee, fermo restando che Scacchioli e Molinari stanno valutando anche altre strade.

Sabato, in conferenza stampa, Campitelli ha fatto intendere di voler procedere alla risoluzione del contratto con il ds (congelato) Marcello Di Giuseppe, squalificato (per quattro anni) al pari del presidente (tre anni) per illecito sportivo. Un divorzio caldeggiato da una parte della tifoseria che comunque è rimasta al fianco del 59enne imprenditore di Canzano. Subito dopo il dibattimento di secondo grado, a Roma, Campitelli disse: «Di Giuseppe? Lasciamolo stare, non lo so. Ma, chiaramente, se ha commesso qualche errore gli servirà da lezione per il futuro». La sensazione è che l’eventuale divorzio tra le parti sarà comunque oggetto di una discussione serrata.

In questa settimana sarà rimodulata la campagna abbonamenti con prezzi modificati per la Lega Pro. E, tra l’altro, sono attese le motivazioni del verdetto di secondo grado da parte della corte d’appello federale. L’avvocato Vincenzo Cerulli Irelli ha già annunciato ricorso.

@roccocoletti1

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