Vivarini: siamo abituati a fare molto meglio

«Difficile mantenere un livello di tensione e di concentrazione alto dopo le feste»
SALERNO. Vincenzo Vivarini accetta con filosofia la sconfitta dell’ Arechi. Il tecnico è consapevole che, a questo punto della stagione, è difficile chiedere il massimo ad una squadra che per conquistare una storica serie B ha sprecato tante energie sia fisiche che mentali: «Si può dire che in altre occasioni abbiamo fatto decisamente meglio», conferma l’allenatore, «ma è anche normale che sia così, perché il Teramo ha sempre giocato da squadra e di questi tempi è difficile mantenere alto il livello di concentrazione e di tensione. Siamo un po’ venuti meno sul piano dell’attenzione alle distanze dei reparti e agli stessi particolari; abbiamo anche messo in mostra qualcosa di buono a livello di fraseggio ma ribadisco che non è stata la nostra migliore prestazione. Per imporre il nostro gioco c’è bisogno di un livello di applicazione che, raggiunto un obiettivo impensabile, viene un po’ a mancare a fine stagione».
Come se non bastasse, a complicare i piani del Teramo ci hanno pensato quei due gol subiti in apertura di primo e di secondo tempo: «In effetti la partita è stata un po’ condizionata da questi episodi perché non è facile per nessuno rimediare ad una situazione del genere che nasce dopo pochi secondi, soprattutto per una squadra giovane come la nostra. Confrontavo le distinte e notavo che nella nostra squadra il più anziano è Speranza, un classe 1987, mentre loro hanno veterani con alle spalle una carriera importante. Sono comunque contento, considerata anche l’evoluzione della partita stessa di più non potevamo fare». In ogni caso, domenica contro il Novara il Teramo cercherà un altro piccolo miracolo: battere i piemontesi con quattro gol di scarto per mettere le mani sulla Supercoppa di Lega Pro. Vivarini conferma l’intenzione di giocare «una grande partita per rispetto del nostro pubblico che certamente non mancherà neanche in questa occasione, naturalmente dovremo essere aggressivi fin dall’inizio in quanto dovremo cercare di fare più di un gol e, nel contempo, non subirne alcuno».
Successivamente, l’allenatore conferma la sua intenzione di sedersi a tavolino con la società per parlare del futuro: «Il Teramo ha il dovere di prepararsi al meglio a questo nuovo scenario, da parte mia presenterò un progetto tattico e spero di trovare unità d’intenti con la società. Vorrei avere a disposizione una squadra di giocarsela con tutte le squadre di serie B e spero che il club sia d’accordo con le mie idee».
In casa Salernitana, il direttore Angelo Fabiani ringrazia tutti per la splendida annata: «Anche in questa Supercoppa la squadra ha mostrato grande professionalità nonostante il clima di festa che si respira da diverse settimane, ci siamo guadagnati e meritati la vittoria di un campionato complicato e adesso possiamo goderci anche le ultime feste». Inevitabile un passaggio sul calcioscommesse, con alcuni organi di informazioni che hanno tirato in ballo anche il club di Claudio Lotito: «Quando si parla di Salernitana si scatena sempre un putiferio e questo è inaccettabile», attacca il dirigente, «anche perché ho letto le 1.200 pagine degli atti e non c’è nulla su di noi, che sentiamo di avere la coscienza pulita e che non abbiamo fatto nulla. Ci tengo a far passare questo messaggio ai nostri tifosi che ringrazio per aver rappresentato sempre il dodicesimo uomo in campo. Nei prossimi giorni cominceremo a programmare il campionato di serie B». (m.s.)

