Vivarini: siamo cresciuti parecchio
«Una gara così intensa non la facevamo da tempo». Ma ora è emergenza in difesa
PONTEDERA. Sorride Vincenzo Vivarini quando si presenta in sala stampa, ed ha i suoi buoni motivi. Il 4-2 con il quale il Teramo infligge la prima sconfitta casalinga al Pontedera è figlio di una prestazione lodevole. «Abbiamo sofferto contro una squadra ben organizzata che a centrocampo ha svolto un lavoro aggressivo. Devo fare i complimenti al Pontedera, bravo anche quando è rimasto in dieci e che all’inizio della ripresa non ci ha lasciato manovrare. Siamo andati in difficoltà anche perché loro hanno un giocatore come Grassi che è in grado di fare la differenza e mettere in apprensione qualsiasi squadra». Poi via ai meritati elogi ai suoi: «Complimenti però anche ai miei giocatori che hanno fatto una partita a ritmi elevati. Una gara così intensa non la facevamo da diverso tempo. Abbiamo attaccato bene in profondità, anche se abbiamo rischiato di perdere contro un avversario che giocava al calcio. Poi gli episodi hanno deciso».
I tre punti consentono al Teramo di volare al secondo posto: «È una grande soddisfazione, stare insieme al Pisa è davvero tanta roba. Rispetto alla prima gara, quella di Pisa, siamo cresciuti come personalità, intensità e qualità di gioco. Speriamo al ritorno di giocarcela alla pari anche con loro».
Ma ora c’è da pensare a come gestire l’assenza di Diakitè, espulso, e Perrotta, ammonito (era in diffida, contro il Savona: «L’espulsione di Diakite è l’unica nota stonata, ma in una partita così intensa una cosa del genere è da mettere in preventivo. Per il prossimo match sto già pensando a come strutturare la difesa, ma ho una settimana di tempo per studiarla. Spero di trovare la migliore soluzione».
Chi invece può pensare solo alla sua doppietta è Gianluca Lapadula, tornato a segnare dopo undici turni. «Otto partite le ho giocate neppure al 50% ma i miei compagni e il mister mi hanno sempre incoraggiato e sostenuto. Io ho sempre pensato che il gol sarebbe arrivato prima o poi e devo dire che il gol per un attaccante è ossigeno puro. Soprattutto quando serve a conquistare una vittoria importante come questa. Sono sette partite che prendiamo punti e ora siamo secondi con il Pisa che ha speso 4-5 volte quello che abbiamo speso noi, anche se prima di tutto vogliamo raggiungere la salvezza». E dopo l’elogio ai tifosi del Teramo arrivati fino a Pontedera, la dedica delle due reti: «Dedico la doppietta alla mia compagna e alle mie due bimbe, Bianca di un anno e mezzo e Regina di 6 mesi. Le amo tantissimo».

