Vivarini: Teramo, attento al Prato

La società toscana sconvolta dall’arresto del figlio del presidente
TERAMO. È la vigilia, per il Teramo, dell'ottava gara casalinga stagionale. I biancorossi, di scena domani al Bonolis contro il Prato all'ora di pranzo (calcio d'inizio alle 12.30), andranno all'assalto della prima vittoria contro una formazione toscana.
Mister Vivarini (nella foto) mette in guardia i suoi: «Il Prato, nonostante abbia perso quattro partite di fila, non è da sottovalutare. Ha un potenziale offensivo tra i migliori del girone e bisognerà prestare la massima attenzione a elementi del calibro di Bocalon (9 reti) e Rubino (36 anni). Dovremo essere bravi a sfruttare le loro lacune difensive. Vincere significherebbe fare un altro passo avanti importante verso una tranquilla salvezza. Il mercato? Sono sereno», risponde il tecnico di Ari, «perché punto sempre a tirare fuori il massimo dai giocatori che ho a disposizione. In questo momento, quindi, il mio unico pensiero è il campionato». La rifinitura di stamani servirà per sciogliere i dubbi sulla convocazione del mediano Luca Lulli (pubalgia) e del portiere Federico Serraiocco (problema alla mano destra). Procede con prudenza il recupero del difensore Nebil Caidi.
In casa del Prato è a forte rischio la panchina del tecnico Vincenzo Esposito. Una notizia, intanto, ha scosso la vigilia della società toscana: è stato arrestato giovedì pomeriggio, per tentata rapina in una tabaccheria di Calenzano, Gianni Toccafondi, il figlio 18enne del presidente del club biancazzurro, Paolo, alla guida della società da oltre 30 anni. Il giovane è in attesa del processo per direttissima fissato al 15 dicembre.
Gaetano Lombardino
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